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Oltraggio a pubblico ufficiale: insulti sul treno senza reato

Due passeggeri senza biglietto su un treno hanno minacciato e insultato il capotreno. La Corte di Cassazione ha analizzato le accuse di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, la Corte ha stabilito che il fatto non sussiste. Infatti, la legge richiede che l’offesa avvenga alla presenza di almeno due persone estranee alla pubblica amministrazione. Nel caso specifico, erano presenti solo agenti di polizia intervenuti in servizio e un compagno di viaggio dei passeggeri. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per oltraggio per entrambi i ricorrenti. Per uno dei passeggeri, il reato di resistenza è stato dichiarato prescritto, mentre per l’altro la pena è stata rideterminata a nove mesi di reclusione per la sola resistenza.

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Pubblicato il 29 giugno 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 6 Num. 25765 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 6 n. 25765/2023)

Il caso del capotreno offeso e l’oltraggio a pubblico ufficiale

La vicenda nasce a bordo di un treno a lunga percorrenza durante la tratta tra Roma e Firenze. Il Capotreno chiede il biglietto a due passeggeri. Questi ultimi inizialmente tergiversano, cercano di prendere tempo e poi ammettono di non avere il titolo di viaggio. Pretendono persino che il verbale venga redatto solo all’arrivo a destinazione. Quando il controllore rifiuta questa richiesta e inizia a redigere il verbale di contestazione, la situazione degenera rapidamente. I due passeggeri iniziano a minacciare il ferroviere per impedirgli di svolgere il suo lavoro. Uno di loro simula un pugno verso il controllore, mentre l’altro lo minaccia esplicitamente di violenza fisica dicendo che gli avrebbe spaccato la testa una volta scesi dal treno.

Il controllore decide quindi di richiedere l’intervento della Polizia Ferroviaria per garantire la sicurezza a bordo. Gli agenti salgono sul convoglio nella stazione successiva per identificare i trasgressori e farli scendere dal treno. Anche davanti ai poliziotti, i passeggeri continuano a insultare pesantemente il controllore. Questo comportamento fa scattare immediatamente la denuncia per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

La qualifica del capotreno e la resistenza

I giudici chiariscono prima di tutto un punto fondamentale riguardante il ruolo del capotreno. Anche se le Ferrovie dello Stato sono diventate una società per azioni, il personale di bordo mantiene una funzione pubblica. Il capotreno, quando controlla i biglietti e redige i verbali, esercita poteri di accertamento e contestazione delle infrazioni. Egli riveste quindi la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio.

La condotta violenta e minacciosa dei passeggeri configura pienamente il reato di resistenza. I passeggeri hanno usato minacce gravi per ostacolare il regolare svolgimento del servizio di controllo dei biglietti. Questo comportamento non può essere giustificato in alcun modo. La richiesta di intervento della forza pubblica da parte del capotreno è un atto legittimo e non costituisce un abuso di potere.

Le motivazioni della sentenza sull’oltraggio a pubblico ufficiale

La Corte di Cassazione concentra la sua attenzione sui requisiti necessari per punire l’oltraggio a pubblico ufficiale. Per applicare questa norma, l’offesa deve avvenire in un luogo pubblico o aperto al pubblico. Inoltre, la legge richiede espressamente la presenza di almeno due persone al momento del fatto.

I giudici di legittimità spiegano che queste altre persone devono essere soggetti estranei alla pubblica amministrazione. I poliziotti intervenuti sul posto non possono essere conteggiati in questo numero. Gli agenti si trovavano sul treno esclusivamente per compiere il proprio dovere d’ufficio. Essi non erano semplici spettatori civili, ma parte attiva dell’intervento istituzionale.

Nel vagone era presente solo un altro passeggero, che viaggiava con i ricorrenti ma è rimasto del tutto estraneo ai fatti. Mancando la presenza di almeno due spettatori civili indipendenti, viene meno un elemento essenziale del reato. Per questa ragione, la Suprema Corte stabilisce che il reato di oltraggio non si è perfezionato.

Le conclusioni della Cassazione sulla responsabilità dei passeggeri

La decisione finale della Corte di Cassazione modifica parzialmente le condanne precedenti. I giudici annullano senza rinvio la condanna per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti di entrambi i passeggeri perché il fatto non sussiste.

La posizione dei due imputati si diversifica invece per il reato di resistenza. Per il primo passeggero, la Corte dichiara il reato estinto per prescrizione, ovvero la perdita di efficacia del reato per il decorso del tempo. Il processo nei suoi confronti si chiude quindi senza alcuna pena.

Per il secondo passeggero, il ricorso contro l’accusa di resistenza viene dichiarato inammissibile. I giudici rideterminano la sua pena finale eliminando la quota legata all’oltraggio. L’uomo riceve una condanna definitiva a nove mesi di reclusione per il solo reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Il capotreno è considerato un pubblico ufficiale?
Sì, il capotreno assume la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio quando svolge attività di controllo dei biglietti e redazione dei verbali.

Quante persone devono assistere per configurare l’oltraggio a pubblico ufficiale?
La legge richiede la presenza di almeno due persone estranee alla pubblica amministrazione, escludendo dal conteggio i pubblici ufficiali in servizio.

Cosa succede se mancano i testimoni civili durante l’offesa?
Se l’offesa avviene solo davanti a forze dell’ordine in servizio e alla persona offesa, il reato di oltraggio a pubblico ufficiale non sussiste.

Termini giuridici

Oltraggio a pubblico ufficiale
Offesa all'onore e al prestigio di un pubblico ufficiale compiuta in luogo pubblico e alla presenza di più persone.
Resistenza a pubblico ufficiale
Uso di violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale mentre compie un atto del proprio ufficio.
Prescrizione
Estinzione del reato dovuta al trascorrere del tempo stabilito dalla legge senza una sentenza definitiva.
Annullamento senza rinvio
Decisione della Cassazione che cancella la sentenza precedente senza disporre un nuovo processo.
Pubblico ufficiale
Persona che esercita una funzione pubblica, dotata di poteri autoritativi e di certificazione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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