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Danno da usura psico-fisica: niente risarcimento per i turnisti

Alcuni agenti di polizia locale hanno fatto causa al Comune datore di lavoro per ottenere il pagamento della maggiorazione per il lavoro svolto nei giorni festivi e il risarcimento del danno da usura psico-fisica per aver lavorato nel settimo giorno consecutivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei lavoratori. I giudici hanno chiarito che l’indennità di turno compensa già interamente il disagio del lavoro festivo programmato, a meno che non si superi l’orario settimanale ordinario. Inoltre, lo spostamento del riposo settimanale oltre il settimo giorno non fa scattare automaticamente il risarcimento per danno da usura psico-fisica, purché il riposo compensativo venga comunque garantito nel rispetto dei contratti collettivi. Il danno è risarcibile solo in caso di perdita totale e definitiva del riposo.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. L Num. 19449 Anno 2023
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Pubblicato il 16 giugno 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 19449 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 19449/2023)

Il caso del lavoro festivo e del danno da usura psico-fisica

Molti lavoratori turnisti si chiedono se lavorare nei giorni festivi o per più giorni consecutivi dia sempre diritto a un risarcimento. Un gruppo di agenti di polizia locale ha fatto causa al proprio Comune per ottenere pagamenti aggiuntivi e il risarcimento del danno da usura psico-fisica. I dipendenti sostenevano che il lavoro svolto di domenica o nei giorni festivi infrasettimanali, unito allo spostamento del giorno di riposo oltre il settimo giorno consecutivo, avesse causato loro un grave pregiudizio alla salute. La Corte di Cassazione ha affrontato la questione definendo regole chiare per il pubblico impiego.

Come funziona la retribuzione dei turnisti nei giorni festivi

I dipendenti che lavorano con il sistema dei turni hanno una organizzazione del lavoro particolare. Per questi lavoratori, la prestazione di domenica o nei giorni festivi rientra nella normale pianificazione del tempo di lavoro. La contrattazione collettiva prevede una specifica indennità di turno che compensa interamente il disagio di lavorare in giornate festive. Questa indennità copre sia la fatica della prestazione domenicale sia lo spostamento del riposo. I lavoratori non possono quindi pretendere la cumulabilità di questa indennità con altre maggiorazioni previste per il lavoro straordinario festivo occasionale. La maggiorazione straordinaria spetta solo se il dipendente supera il normale orario di lavoro settimanale o se lavora in un giorno di riposo programmato.

Le motivazioni della Cassazione sul danno da usura psico-fisica

La Corte di Cassazione ha rigettato le richieste dei lavoratori spiegando che il diritto al riposo settimanale non impone una cadenza rigida. La legge e la Costituzione stabiliscono che il dipendente deve fruire di un giorno di riposo ogni sette giorni, ma questo riposo non deve cadere per forza esattamente il settimo giorno consecutivo. Lo spostamento temporale del riposo, se avviene nel rispetto dei turni programmati e dei contratti collettivi, è del tutto legittimo. Di conseguenza, il semplice slittamento del giorno di riposo non genera in automatico un danno da usura psico-fisica risarcibile. Per ottenere il risarcimento senza bisogno di prove specifiche, è necessaria la totale e definitiva soppressione del riposo settimanale. Se il lavoratore perde del tutto il riposo, allora il danno alla salute si presume esistente. Se invece il riposo viene solo posticipato e compensato in un altro giorno, il lavoratore ha diritto solo alle maggiorazioni economiche previste dal contratto per la maggiore fatica, ma non al risarcimento del danno alla salute.

Le conclusioni sul diritto al riposo dei turnisti

La decisione della Suprema Corte stabilisce un principio fondamentale per la gestione del personale turnista nella pubblica amministrazione. Il Comune ha vinto la causa e i lavoratori hanno perso definitivamente il diritto a richiedere i risarcimenti e le doppie maggiorazioni. I ricorrenti dovranno anche pagare le spese del giudizio di legittimità (il grado di giudizio davanti alla Cassazione). Questa sentenza chiarisce che la turnazione programmata tutela già i diritti economici e biologici del lavoratore, purché l’amministrazione rispetti i limiti di orario settimanale e garantisca i riposi compensativi. I datori di lavoro pubblici e privati possono quindi organizzare i turni in modo flessibile senza temere richieste di risarcimento automatiche, a patto di non eliminare mai del tutto il riposo settimanale dovuto per legge.

Il lavoro domenicale dei turnisti dà sempre diritto alla maggiorazione straordinaria?
No, per i lavoratori in turno il disagio del lavoro domenicale o festivo programmato è già compensato dall’indennità di turnazione ordinaria, a meno che non si superi l’orario settimanale previsto.

Lo slittamento del riposo settimanale oltre il settimo giorno è illegittimo?
No, lo spostamento del giorno di riposo è legittimo se previsto dalla programmazione dei turni e dai contratti collettivi, purché venga comunque garantito un riposo compensativo.

Quando spetta il risarcimento per il danno da usura psico-fisica?
Il risarcimento spetta in via automatica solo quando il riposo settimanale viene totalmente e definitivamente soppresso, e non semplicemente posticipato.

Termini giuridici

Turnista
Lavoratore che svolge la propria attività secondo un sistema di turni pianificati, che possono coprire anche i giorni festivi o le domeniche.
Danno da usura psico-fisica
Il pregiudizio alla salute causato dall'eccessiva fatica o dalla mancanza del necessario riposo settimanale.
Riposo compensativo
Un giorno di riposo concesso in un giorno diverso da quello standard per compensare il lavoro svolto in un giorno festivo o di riposo programmato.
Soccombenza
La situazione della parte che perde la causa in tribunale, la quale di norma viene condannata a pagare le spese del processo.
Liquidazione in via equitativa
La determinazione del valore economico di un danno fatta dal giudice secondo giustizia e buon senso, quando non è possibile calcolarlo con precisione matematica.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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