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Ricorso generico per cassazione e furto: condanna definitiva

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino condannato per due furti pluriaggravati. La Corte d’Appello aveva precedentemente ridotto la pena dichiarando la prescrizione di un reato, confermando però la responsabilità penale per i furti. L’imputato ha proposto un ricorso generico per cassazione, contestando l’aggravante del danno patrimoniale e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. I giudici di legittimità hanno rilevato che i motivi di impugnazione erano privi di fondamento giuridico e si limitavano a riprodurre le medesime censure già respinte nei precedenti gradi di giudizio. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 28064 Anno 2023
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Pubblicato il 16 giugno 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 28064 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 28064/2023)

Il caso dei furti aggravati e il ricorso generico per cassazione

Il tema dell’impugnazione delle sentenze penali richiede estrema precisione tecnica e argomentazioni giuridiche solide. Spesso i ricorrenti commettono l’errore di presentare un ricorso generico per cassazione senza considerare i rigidi limiti del giudizio di legittimità (il controllo sulla corretta applicazione delle norme di legge). Nel caso specifico, un cittadino ha subito una condanna per due furti pluriaggravati commessi diversi anni prima in una località umbra. La Corte d’Appello ha parzialmente riformato la decisione di primo grado, riducendo la pena complessiva dopo aver dichiarato la prescrizione (l’estinzione del reato per il decorso del tempo stabilito dalla legge) di uno dei capi d’accusa contestati. Tuttavia, i giudici di secondo grado hanno confermato la responsabilità penale per i furti rimasti. Il condannato ha deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione per contestare la decisione, sperando in un annullamento della sentenza.

Quando l’impugnazione si limita a ripetere le stesse difese

La difesa dell’imputato ha incentrato l’atto di impugnazione su due punti principali già discussi in precedenza. In primo luogo, ha contestato l’applicazione della circostanza aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità. In secondo luogo, ha lamentato il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (le riduzioni di pena concesse dal giudice per elementi favorevoli non scritti espressamente nella legge). Questi argomenti erano già stati ampiamente analizzati e respinti dalla Corte d’Appello con motivazioni logiche e dettagliate. Presentare nuovamente le stesse identiche lamentele in Cassazione, senza aggiungere elementi di novità o contestare specificamente i passaggi della sentenza d’appello, rende l’impugnazione del tutto inefficace. La legge richiede infatti che i motivi di ricorso siano altamente specifici e si confrontino direttamente con le motivazioni del provvedimento impugnato, pena l’irricevibilità dell’atto.

Le motivazioni della Cassazione sul ricorso generico per cassazione

I giudici della Suprema Corte hanno analizzato i motivi del ricorso e li hanno ritenuti del tutto inammissibili (non esaminabili nel merito). La Corte ha chiarito che il ricorso generico per cassazione non rispetta i requisiti minimi previsti dal codice di procedura penale. I motivi proposti dalla difesa non contenevano le necessarie ragioni di diritto e i dati di fatto a supporto delle contestazioni. Inoltre, l’atto si è rivelato una mera riproduzione delle censure già sollevate in appello e ampiamente superate dai giudici di merito. La Corte d’Appello aveva già risposto in modo corretto e coerente a tali obiezioni, spiegando la sussistenza dell’aggravante patrimoniale e il diniego delle attenuanti. La Cassazione non può rivalutare i fatti di causa, ma deve solo verificare la correttezza giuridica della decisione precedente. Di fronte a contestazioni ripetitive e prive di specificità, il ricorso deve essere rigettato senza entrare nel merito della vicenda.

Le conclusioni della Suprema Corte sul caso di furto

La decisione della Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna del ricorrente per i furti pluriaggravati. I giudici di legittimità hanno dichiarato l’inammissibilità del ricorso e hanno applicato le sanzioni previste per chi promuove un giudizio palesemente infondato. Il ricorrente deve quindi farsi carico del pagamento delle spese del procedimento giudiziario. Inoltre, la Corte lo ha condannato al versamento di tremila euro in favore della Cassa delle ammende (l’ente pubblico che raccoglie le sanzioni pecuniarie processuali). Questa sanzione economica serve a scoraggiare l’abuso dello strumento giudiziario attraverso ricorsi manifestamente infondati o generici. La sentenza ribadisce l’importanza di formulare difese precise e mirate in sede di legittimità, evitando la semplice ripetizione di argomenti già respinti nei gradi precedenti.

Cosa succede se si presenta un ricorso generico in Cassazione?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile e il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Si possono riproporre in Cassazione le stesse obiezioni dell’appello?
No, riprodurre semplicemente le stesse censure già respinte nei gradi precedenti rende il ricorso inammissibile per mancanza di specificità.

Cos’è la Cassa delle ammende e perché si viene condannati a pagare?
Si tratta di una cassa pubblica e la condanna al pagamento serve a sanzionare chi presenta ricorsi manifestamente infondati o inammissibili.

Termini giuridici

Inammissibilità
La condizione per cui un atto giudiziario o un ricorso non può essere esaminato nel merito perché privo dei requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Prescrizione
L'estinzione di un reato che si verifica quando è trascorso il periodo di tempo massimo stabilito dalla legge senza che sia intervenuta una condanna definitiva.
Circostanze attenuanti generiche
Elementi non elencati espressamente dalla legge che il giudice considera per ridurre la pena, valutando la gravità del fatto e la condotta del colpevole.
Circostanza aggravante
Un elemento accidentale del reato che ne aumenta la gravità e comporta un incremento della pena stabilita dalla legge.
Cassa delle ammende
Un ente pubblico istituito presso il Ministero della Giustizia che raccoglie le sanzioni pecuniarie e le somme derivanti da condanne processuali.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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