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Ricettazione di particolare tenuità: negata per un assegno falso

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una persona per ricettazione di un assegno circolare falso di importo elevato. L’imputata aveva richiesto l’applicazione dell’attenuante della ‘Ricettazione di particolare tenuità’, sostenendo la lieve entità del fatto. La Corte ha respinto la richiesta, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che l’attenuante non poteva essere concessa a causa dell’alto valore del titolo, dell’abilità dimostrata nella contraffazione e della contiguità dell’imputata con ambienti criminali specializzati. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 14 maggio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 22787 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 22787/2023)

Il caso: un assegno falso e l’accusa di ricettazione

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato un caso interessante che chiarisce i limiti di applicazione dell’attenuante della Ricettazione di particolare tenuità. La vicenda ha origine dalla condanna di una persona per diversi reati, tra cui la ricettazione aggravata e l’uso di un assegno circolare falso. In pratica, l’imputata aveva utilizzato un titolo di credito contraffatto, sapendo della sua provenienza illecita. Dopo la condanna nei gradi di merito, la questione è arrivata fino alla Suprema Corte.

L’imputata ha presentato ricorso basandosi su un unico motivo: il mancato riconoscimento della circostanza attenuante prevista per i fatti di lieve entità. Secondo la sua difesa, il reato commesso doveva essere considerato meno grave e, di conseguenza, punito con una pena più mite. Questa richiesta mirava a inquadrare la condotta in un contesto di minore allarme sociale e danno economico.

La richiesta di attenuante per particolare tenuità del fatto

L’articolo 648 del Codice Penale, che punisce la ricettazione, prevede al secondo comma una diminuzione della pena se il fatto è di ‘particolare tenuità’. Questa attenuante speciale si applica quando il valore economico del bene ricettato è molto basso e il danno causato è minimo. La valutazione non è automatica, ma viene fatta dal giudice caso per caso, tenendo conto di tutti gli elementi della vicenda.

Nel caso specifico, la difesa sosteneva che la condotta dovesse beneficiare di questa norma di favore. Tuttavia, la Corte d’Appello prima, e la Corte di Cassazione poi, hanno respinto questa interpretazione. I giudici hanno ritenuto che gli argomenti presentati fossero troppo generici e non riuscissero a contestare efficacemente le ragioni della sentenza precedente.

Perché la Ricettazione di particolare tenuità non è stata concessa?

La decisione dei giudici si è basata su elementi concreti e oggettivi che escludevano la possibilità di considerare il fatto come ‘tenue’. La Corte ha evidenziato tre fattori principali che andavano in direzione opposta alla richiesta dell’imputata. Questi elementi, considerati insieme, dipingevano un quadro di una certa gravità, incompatibile con l’applicazione di una circostanza attenuante.

Il primo elemento era l’elevato importo dell’assegno circolare. Un valore economico significativo è per sua natura contrario all’idea di ‘tenuità’. In secondo luogo, i giudici hanno sottolineato l’abilità dimostrata nella contraffazione del titolo. Una falsificazione ben eseguita indica una professionalità e una pianificazione che mal si conciliano con un reato di lieve entità. Infine, è stata menzionata la possibile contiguità dell’imputata con ambienti criminali capaci di produrre falsi di alta qualità. Questo legame, anche se solo ipotizzato, suggerisce un inserimento in un contesto criminale organizzato.

Le motivazioni: i criteri per escludere la lieve entità

La Corte di Cassazione ha confermato la logica della Corte d’Appello, ritenendola corretta e in linea con la legge e la giurisprudenza consolidata. La valutazione sulla Ricettazione di particolare tenuità non può limitarsi al solo valore nominale del bene, ma deve considerare il contesto complessivo. L’abilità nella falsificazione e i legami con la criminalità sono indici di una maggiore pericolosità sociale e di una pianificazione che impediscono di qualificare il reato come lieve.

Il ricorso è stato quindi giudicato inammissibile perché le argomentazioni della difesa erano deboli e non affrontavano il nucleo del ragionamento dei giudici di merito. La Cassazione ha ribadito che per ottenere l’attenuante non basta affermare la tenuità del fatto, ma bisogna dimostrare che tutti gli indicatori di gravità del reato sono effettivamente minimi.

Le conclusioni: ricorso inammissibile e condanna alle spese

L’esito finale è stato sfavorevole per la ricorrente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questa decisione ha reso definitiva la condanna stabilita dalla Corte d’Appello. Oltre a ciò, a causa della manifesta infondatezza del ricorso, l’imputata è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende. Questa sentenza rafforza il principio secondo cui la valutazione della gravità di un reato deve essere completa e basata su tutti gli elementi disponibili, non solo su una parte di essi.

Quando un reato di ricettazione è considerato di ‘particolare tenuità’?
Un reato di ricettazione è considerato di particolare tenuità quando il valore economico del bene è molto basso e il danno complessivo è minimo. La valutazione del giudice tiene conto di tutti gli aspetti del caso, non solo del valore.

Cosa succede se un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Se il ricorso è dichiarato inammissibile, la sentenza precedente diventa definitiva. Inoltre, il ricorrente viene solitamente condannato a pagare le spese del procedimento e una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.

L’alto valore di un bene esclude sempre l’attenuante della particolare tenuità?
Sì, l’elevato valore economico di un bene è uno dei principali elementi che portano a escludere l’applicazione dell’attenuante della particolare tenuità, poiché è incompatibile con il concetto di ‘lieve entità’ del reato.

Termini giuridici

Ricettazione
Il reato commesso da chi acquista, riceve o nasconde denaro o cose provenienti da un altro reato, con la consapevolezza della loro origine illecita.
Particolare tenuità del fatto
Una circostanza attenuante che prevede una pena ridotta quando il reato è considerato di minima gravità, sia per le modalità dell'azione che per l'esiguità del danno.
Inammissibilità del ricorso
Una decisione con cui il giudice dichiara un'impugnazione (un appello o un ricorso) non ricevibile, senza esaminarla nel merito, perché priva dei requisiti previsti dalla legge.
Cassa delle ammende
Un ente statale finanziato con le somme derivanti da sanzioni pecuniarie e condanne penali, che utilizza i fondi per programmi di reinserimento dei detenuti.
Prescrizione
L'estinzione di un reato o di una pena che si verifica quando è trascorso un determinato periodo di tempo fissato dalla legge senza che sia intervenuta una sentenza definitiva.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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