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Ricorso per cassazione inammissibile se ripete solo l’appello

Un soggetto asporta beni da un immobile a seguito della conclusione della procedura esecutiva e della formale assegnazione del bene a terzi, configurando il delitto di furto, mentre un complice risponde di ricettazione attenuata. I due imputati propongono impugnazione dinanzi alla Suprema Corte lamentando violazione di legge e difetto logico di motivazione. I giudici rilevano che le doglianze ripropongono pedissequamente le medesime argomentazioni già respinte in secondo grado, omettendo un effettivo confronto critico con la decisione impugnata. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso per cassazione inammissibile a causa della mera reiterazione dei motivi di merito e condanna entrambi i ricorrenti alle spese processuali e al pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 44121 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 44121/2022)

Il limite dell’impugnazione e il ricorso per cassazione inammissibile

La vicenda giudiziaria trae origine dall’asportazione non autorizzata di beni situati all’interno di un immobile sottoposto a procedura esecutiva giudiziaria. L’esecutato ha sottratto gli elementi patrimoniali dopo l’avvenuta assegnazione formale del bene a terzi, integrando la fattispecie di furto. Parallelamente, un secondo soggetto ha risposto dell’acquisto e della detenzione di tali beni, condotta qualificata come ricettazione di lieve entità. Entrambi i soggetti hanno promosso impugnazione dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione, ma l’esito ha visto un ricorso per cassazione inammissibile a causa della generica reiterazione delle difese già disattese nei precedenti gradi di giudizio.

La condotta materiale tra sottrazione e ricezione dei beni

I fatti accertati dimostrano che il debitore esecutato ha agito privo di qualsiasi titolo giuridico sui beni rimossi. La conclusione della fase esecutiva e il provvedimento formale di assegnazione trasferiscono ogni diritto reale sul bene e sui suoi accessori all’aggiudicatario. Di conseguenza, l’asportazione successiva integra a tutti gli effetti la condotta tipica del furto, privando il legittimo assegnatario delle cose a lui destinate dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Al contempo, il complice ha ricevuto e gestito il compendio sottratto pur conoscendone l’origine illecita. I giudici di merito hanno tuttavia riqualificato la sua posizione nell’ipotesi attenuata di ricettazione di particolare tenuità. Tale inquadramento ha permesso la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena, confermando però l’illiceità penale della condotta tenuta.

La replica sterile dei motivi di gravame

La difesa degli imputati ha presentato censure incentrate sulla presunta violazione di legge e sul vizio di motivazione della sentenza di secondo grado. Tuttavia, i ricorsi hanno omesso di sviluppare una critica puntuale e specifica verso la logica argomentativa adottata dalla Corte territoriale. Le difese si sono limitate a riprodurre integralmente le eccezioni sollevate nel corso del giudizio di appello, senza individuare un reale vizio di legittimità.

Il giudizio di cassazione possiede una funzione nomofilattica (garanzia dell’esatta osservanza e uniforme interpretazione della legge) e non costituisce un terzo grado di merito. Il ricorrente non può sollecitare una nuova valutazione delle prove o riproporre le medesime censure già affrontate e coerentemente superate dai giudici precedenti, poiché tale impostazione elude lo scopo del rimedio di legittimità.

Le motivazioni che rendono il ricorso per cassazione inammissibile

La Suprema Corte ha chiarito le ragioni per cui il ricorso per cassazione inammissibile consegue alla riproduzione acritica dei motivi di appello. I giudici hanno osservato che la sentenza impugnata presentava una motivazione pienamente logica, lineare e coerente con le risultanze probatorie. La ricostruzione del furto e la qualificazione della ricettazione attenuata risultavano impeccabili sotto il profilo giuridico.

La giurisprudenza di legittimità costante stabilisce che la mancata dialettica con la motivazione del provvedimento impugnato priva il ricorso dei requisiti minimi di specificità. Quando le censure si limitano a denunciare in modo generico un errore interpretativo, la doglianza diventa solo apparentemente giuridica, mascherando la volontà di richiedere un riesame del fatto precluso alla Corte.

Le conclusioni sul rigetto definitivo e le sanzioni pecuniarie

La Suprema Corte ha confermato la piena validità della sentenza di secondo grado, chiudendo definitivamente il procedimento a carico degli imputati. La decisione ribadisce che la riproposizione pedissequa delle tesi difensive di merito rende l’impugnazione radicalmente inammissibile.

I ricorrenti hanno subito la condanna al pagamento di tutte le spese processuali sostenute per il grado di giudizio. Inoltre, i giudici hanno imposto a ciascun imputato il versamento di una sanzione di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, punendo l’attivazione impropria e ingiustificata della giurisdizione di legittimità.

Quando asportare beni da una casa pignorata costituisce furto
La sottrazione integra il reato di furto nel momento in cui la procedura esecutiva si è conclusa e il bene è stato formalmente assegnato o trasferito al nuovo proprietario.

Quali conseguenze comporta la riproposizione degli stessi motivi di appello in Cassazione
La mera riproduzione dei motivi già respinti in secondo grado rende il ricorso inammissibile per difetto di specificità e comporta la condanna al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

In quali casi si applica l’attenuante della ricettazione di particolare tenuità
L’ipotesi attenuata si applica quando il valore economico delle cose ricevute e il complessivo disvalore della condotta risultano di modestissima entità.

Termini giuridici

Inammissibilità
Condizione processuale che impedisce al giudice di esaminare il merito di una domanda a causa di vizi formali o della mancanza dei requisiti di legge.
Sospensione condizionale della pena
Beneficio che consente al condannato di non scontare la pena inflitta a patto che non commetta nuovi reati entro un determinato periodo di tempo.
Ricettazione di particolare tenuità
Reato commesso da chi acquista o riceve cose provenienti da delitto, punito con pena ridotta se il fatto presenta una lieve offensività economica.
Cassa delle ammende
Fondo istituito presso il Ministero della Giustizia destinato al finanziamento di progetti di reinserimento dei detenuti e alimentato anche dalle sanzioni pecuniarie per ricorsi inammissibili.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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