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Attenuanti generiche: i limiti del ricorso in Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due imputati condannati per furto in abitazione e truffa. La decisione conferma la legittimità del diniego delle attenuanti generiche quando basato su indici personali e fattuali rilevanti, senza necessità di esaminare ogni singolo elemento difensivo. La Corte ha inoltre ribadito che la motivazione per relationem è valida se i temi trattati sono i medesimi del grado precedente e ha respinto le richieste di misure alternative poiché non formulate correttamente durante il giudizio di appello, nonostante l’entrata in vigore della riforma Cartabia.

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Pubblicato il 30 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 41302 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 41302/2023)

Attenuanti generiche: i limiti del ricorso in Cassazione Il tema delle attenuanti generiche rappresenta uno dei punti più dibattuti nel diritto penale, specialmente quando si tratta di bilanciare la gravità del reato con il percorso personale dell’imputato. La recente ordinanza n. 41302/2023 della Corte di Cassazione offre un’analisi lucida su come i giudici di merito debbano motivare il diniego di tali benefici e su quali basi un ricorso possa essere considerato ammissibile. ### Il caso: furto in abitazione e truffa La vicenda riguarda due soggetti condannati nei gradi di merito per i reati di furto in abitazione e truffa. Gli imputati avevano impugnato la sentenza della Corte d’Appello lamentando, tra le altre cose, un vizio di motivazione riguardo alla responsabilità penale e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti. Uno dei ricorrenti contestava inoltre la qualificazione giuridica del fatto, sostenendo che dovesse essere inquadrato come ricettazione anziché furto, mentre l’altro lamentava il mancato accesso a misure alternative come la semilibertà. ## Il diniego delle attenuanti generiche nel furto La Suprema Corte ha chiarito che il giudice, nel negare le attenuanti generiche, non è obbligato a confutare analiticamente ogni singola argomentazione della difesa. È sufficiente che la motivazione faccia riferimento agli indici di natura personale e fattuale ritenuti decisivi per escludere un trattamento di favore. Nel caso di specie, la gravità dei fatti e i precedenti degli imputati hanno costituito una base solida per il rigetto della richiesta. ## Quando spettano le attenuanti generiche Le attenuanti generiche non sono un diritto automatico, ma richiedono una valutazione discrezionale del giudice basata sull’art. 62-bis c.p. La Cassazione ha ribadito che l’interpretazione dei giudici di merito è corretta quando si ispira a criteri di rilevanza e decisività degli elementi emersi durante il processo. Se il giudice identifica fattori ostativi prevalenti, la motivazione è considerata adeguata e non sindacabile in sede di legittimità. ## La motivazione per relationem Un altro aspetto tecnico di grande rilievo riguarda la cosiddetta motivazione per relationem. La Corte ha confermato che è legittimo per un giudice d’appello richiamare la motivazione della sentenza di primo grado, a patto che le doglianze dell’appellante non introducano elementi nuovi o critiche specifiche che richiedano una risposta autonoma e originale. ## Le motivazioni La Cassazione ha fondato la propria decisione sull’inammissibilità dei ricorsi per genericità e aspecificità. I motivi proposti non hanno affrontato in modo critico le argomentazioni della Corte d’Appello, limitandosi a riproporre tesi già vagliate o a richiedere una rivalutazione dei fatti non permessa nel giudizio di legittimità. In particolare, la richiesta di misure alternative ai sensi dell’art. 545-bis c.p.p. è stata dichiarata inammissibile poiché non presentata tempestivamente nel grado precedente, nonostante la norma fosse già in vigore. ## Le conclusioni L’ordinanza sottolinea l’importanza di una difesa tecnica precisa e puntuale. Il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di merito, ma deve concentrarsi su violazioni di legge o vizi logici della motivazione. Il rigetto delle istanze ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, confermando la definitività della condanna per furto e truffa.

Quando il giudice può negare le attenuanti generiche?
Il giudice può negarle basandosi su elementi personali o sulla gravità del fatto ritenuti decisivi, senza dover analizzare ogni singolo argomento difensivo.

È valida una sentenza che richiama la motivazione di un altro giudice?
Sì, la motivazione per relationem è legittima se i temi del ricorso sono gli stessi già affrontati e risolti correttamente nel grado precedente.

Si possono chiedere misure alternative direttamente in Cassazione?
No, le richieste relative a misure come la semilibertà devono essere formulate nei gradi di merito per essere valutate correttamente.

Termini giuridici

Inammissibilità
Condizione che impedisce al giudice di esaminare il merito di un ricorso a causa di difetti formali o vizi sostanziali.
Confessione
Dichiarazione con cui una parte ammette la verità di fatti a sé sfavorevoli e favorevoli all'altra parte.
Ricettazione
Reato commesso da chi acquista o riceve denaro o beni provenienti da un delitto per trarne profitto.
Semilibertà
Misura alternativa alla detenzione che consente al condannato di trascorrere parte del giorno fuori dall'istituto per attività lavorative o istruttive.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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