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Sanzione amministrativa TULPS: riduzione della multa

Il Tribunale ha esaminato il ricorso di un esercente contro una sanzione amministrativa TULPS di 17.500 euro, irrogata per aver consentito scommesse senza la licenza prescritta dall’art. 88 TULPS. Sebbene l’illecito sia stato confermato, il giudice ha ridotto l’importo al minimo edittale di 7.500 euro, poiché l’autorità non ha motivato adeguatamente l’applicazione di una sanzione superiore al minimo per i cinque apparecchi individuati.

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Pubblicato il 19 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Sentenza del Tribunale di Palermo n. 1861/2026 del 17/03/2026 (Trib. Palermo n. 1861/2026)

Sanzione amministrativa TULPS: quando la multa può essere ridotta

Nel settore del gioco e delle scommesse, il rispetto delle licenze è fondamentale. Una recente sentenza ha chiarito i confini tra le diverse autorizzazioni previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e ha stabilito un principio importante riguardante la sanzione amministrativa TULPS e la sua quantificazione.

Il caso: scommesse senza licenza specifica

Un titolare di un Internet Point è stato sanzionato per aver consentito la raccolta di scommesse all’interno del proprio locale senza possedere la licenza prescritta dall’art. 88 TULPS. Durante un controllo, le autorità avevano rinvenuto coupon di scommesse e riscontrato l’accesso a portali di gioco online su postazioni PC non autorizzate. L’amministrazione aveva quindi emesso un’ordinanza ingiunzione per un totale di 17.500 euro, basandosi sulla violazione dell’art. 110, comma 9, lett. f-bis del TULPS.

L’esercente ha impugnato il provvedimento sostenendo di possedere già una licenza (art. 86 TULPS) e contestando l’eccessività della multa, oltre alla mancanza di responsabilità diretta per le azioni compiute da terzi all’interno del locale.

Sanzione amministrativa TULPS e gerarchia delle licenze

Il Tribunale ha ribadito che la licenza prevista dall’art. 86 TULPS, che riguarda la somministrazione di alimenti e il gioco lecito generico (come biliardi o apparecchi da intrattenimento), non è sufficiente per la raccolta di scommesse. Per quest’ultima attività è tassativamente richiesta la licenza ex art. 88 TULPS.

La sentenza chiarisce che il legislatore ha previsto un trattamento sanzionatorio più severo per chi offre apparecchi in esercizi non autorizzati, poiché il rischio di uso illecito e la potenziale pericolosità sociale aumentano con il numero di dispositivi messi a disposizione del pubblico.

La decisione del Tribunale

Nonostante la conferma dell’illecito, il giudice ha accolto parzialmente il ricorso dell’opponente. Il punto centrale della decisione riguarda la motivazione del calcolo della sanzione. L’amministrazione aveva applicato una multa superiore al doppio del minimo edittale per ogni apparecchio (5 in totale), senza tuttavia fornire una motivazione specifica per tale aggravamento.

Secondo i principi della Legge 689/1981, la sanzione deve essere proporzionata alla gravità dell’illecito e deve essere motivata se si discosta dal minimo previsto dalla legge. In assenza di tale giustificazione, il giudice ha il potere di ricondurre la sanzione al limite inferiore.

le motivazioni

Le motivazioni del giudice si fondano sulla distinzione netta tra le autorizzazioni di polizia. Possedere una licenza per sala giochi non autorizza automaticamente la raccolta di scommesse online o fisiche. Il tribunale ha accertato, tramite il verbale di ispezione (che gode di fede privilegiata), che le scommesse venivano effettivamente effettuate tramite i PC del locale. Tuttavia, è stato rilevato un vizio di motivazione nell’ordinanza ingiunzione riguardo al quantum della pena: l’autorità non ha spiegato perché non fosse applicabile il minimo edittale di 1.500 euro per apparecchio, preferendo una cifra molto più alta.

le conclusioni

Le conclusioni della sentenza portano alla revoca parziale dell’ordinanza ingiunzione originale. La sanzione amministrativa TULPS è stata ridotta da 17.500 euro a 7.500 euro (ovvero 1.500 euro moltiplicato per i 5 apparecchi individuati), oltre alle spese di notifica. Questa decisione sottolinea l’importanza per la Pubblica Amministrazione di motivare accuratamente ogni sanzione che superi i limiti minimi previsti, garantendo così il principio di congruità e proporzionalità tra la violazione e la pena applicata.

La licenza per sala giochi ex art. 86 TULPS permette di raccogliere scommesse?
No, la licenza prevista dall’art. 86 riguarda il gioco lecito generico e la somministrazione. Per la raccolta di scommesse è obbligatoria la specifica licenza prevista dall’art. 88 TULPS.

Cosa succede se l’amministrazione applica una multa superiore al minimo senza motivare?
In caso di mancanza di motivazione sul calcolo della sanzione, il giudice può accogliere il ricorso e ridurre l’importo della multa fino al minimo edittale stabilito dalla legge.

Chi è responsabile se un cliente scommette illecitamente in un Internet Point?
Il gestore del locale è considerato autore della violazione se consente l’uso di apparecchi idonei alle scommesse in un luogo aperto al pubblico senza le prescritte autorizzazioni.

Termini giuridici

TULPS
Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, la normativa che disciplina le attività soggette ad autorizzazione di polizia.
Minimo edittale
La misura minima della sanzione pecuniaria stabilita dalla legge per una determinata violazione.
Ordinanza ingiunzione
Atto amministrativo con cui l'autorità competente ordina il pagamento di una somma di denaro a titolo di sanzione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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