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Inammissibilità ricorso cassazione: il caso generico

La Corte di Cassazione dichiara l’inammissibilità di un ricorso contro una condanna per il reato ex art. 707 c.p. Il motivo è la genericità e indeterminatezza dell’unico motivo di appello, che non specificava gli elementi a base della censura in violazione dell’art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p. La decisione ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 35189 Anno 2024
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Pubblicato il 13 gennaio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Inammissibilità Ricorso Cassazione: Quando la Genericità Costa Caro

L’esito di un processo non dipende solo dalla fondatezza delle proprie ragioni, ma anche dal rigore con cui vengono seguite le regole procedurali. Un esempio lampante emerge da una recente ordinanza della Corte di Cassazione, che ha sottolineato l’importanza della specificità nell’atto di impugnazione. Questo caso serve da monito su come la formulazione di un ricorso possa determinarne il destino prima ancora che ne venga esaminato il merito, portando a una dichiarazione di inammissibilità del ricorso in cassazione con conseguenze economiche per il ricorrente.

I Fatti del Processo

La vicenda giudiziaria trae origine da una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Bologna per il reato previsto dall’articolo 707 del codice penale. L’imputato, ritenendo ingiusta la decisione, ha proposto ricorso per cassazione, affidando le sue speranze a un unico motivo di impugnazione. Con tale motivo, egli contestava la correttezza della motivazione che aveva portato alla sua dichiarazione di responsabilità.

La Decisione della Corte di Cassazione e l’inammissibilità del ricorso

La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione, con ordinanza del 21 maggio 2024, ha tagliato corto, dichiarando il ricorso inammissibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. La decisione, sebbene drastica, è fondata su un principio cardine della procedura penale.

Le Motivazioni: la sanzione per la genericità del ricorso

Il cuore della decisione risiede nell’analisi dell’articolo 581, comma 1, lettera c) del codice di procedura penale. Questa norma stabilisce che l’atto di impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, l’indicazione specifica delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta. Nel caso di specie, la Corte ha riscontrato che il motivo di ricorso era affetto da “genericità per indeterminatezza”.

In altre parole, il ricorrente si era limitato a contestare la motivazione della sentenza impugnata senza però indicare quali fossero gli elementi specifici su cui si basava la sua critica. Non ha evidenziato passaggi illogici, contraddizioni o carenze argomentative precise. Un’impugnazione così formulata non consente al giudice della legittimità di individuare i rilievi mossi e di esercitare il proprio sindacato. La Corte ha sottolineato che la motivazione della Corte d’Appello era, al contrario, logicamente corretta. Di fronte a una censura non specifica, il ricorso non può che essere dichiarato inammissibile.

Conclusioni: le implicazioni pratiche per un ricorso efficace

L’ordinanza in esame ribadisce una lezione fondamentale per chiunque intenda impugnare un provvedimento giudiziario: non basta essere in disaccordo. È necessario articolare una critica puntuale, specifica e argomentata, ancorata a precisi elementi fattuali e giuridici. La conseguenza di un’impugnazione vaga non è una valutazione di infondatezza nel merito, ma una chiusura preliminare del processo, una declaratoria di inammissibilità del ricorso in cassazione. Questa decisione non solo rende definitiva la condanna, ma comporta anche un esborso economico non trascurabile, sottolineando come la precisione tecnica sia un requisito imprescindibile per l’accesso alla giustizia.

Qual è stato l’esito del ricorso presentato alla Corte di Cassazione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile.

Per quale motivo il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato ritenuto generico e indeterminato perché privo dei requisiti prescritti dall’art. 581, comma 1, lett. c) del codice di procedura penale. Nello specifico, non indicava gli elementi concreti che erano alla base della censura mossa alla sentenza impugnata.

Quali sono state le conseguenze economiche per il ricorrente?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Termini giuridici

Inammissibilità
Vizio processuale che impedisce al giudice di esaminare nel merito una domanda o un'impugnazione perché carente dei requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Ricorso
Atto con cui una parte si rivolge a un giudice superiore per ottenere la riforma o l'annullamento di un provvedimento emesso da un giudice di grado inferiore.
Motivo di ricorso generico
Una critica mossa a una sentenza che non è sufficientemente specifica, non indicando con precisione i punti della decisione che si contestano e le ragioni giuridiche della contestazione.
Cassa delle ammende
Ente pubblico, gestito dal Ministero della Giustizia, nel quale confluiscono i proventi delle sanzioni pecuniarie e delle pene pecuniarie non riscosse, destinati al finanziamento di progetti di reinserimento dei detenuti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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