Ricorso Inammissibile: Quando la Genericità dei Motivi Annulla l’Appello
Un recente provvedimento della Corte di Cassazione, datato 9 ottobre 2024, offre un chiaro esempio di come la precisione e la specificità siano requisiti fondamentali nella redazione degli atti giudiziari. La Suprema Corte ha dichiarato ricorso inammissibile quello presentato da un’imputata, condannandola al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. Questo caso sottolinea un principio cardine della procedura penale: i motivi di impugnazione non possono essere astratti, ma devono confrontarsi direttamente con le argomentazioni della sentenza che si intende contestare.
I Fatti del Processo
La vicenda giudiziaria ha origine da una sentenza della Corte di Appello di Roma che aveva parzialmente riformato una precedente condanna. L’imputata era stata giudicata colpevole per il reato di uso di atto falso (art. 489 c.p.), mentre un altro capo d’imputazione era stato dichiarato estinto per prescrizione. La Corte di Appello aveva rideterminato la pena per il reato residuo, commesso nel novembre 2017.
Contro questa decisione, il difensore dell’imputata ha proposto ricorso per cassazione, basandolo su un unico motivo articolato in più censure.
Le Censure Mosse alla Sentenza d’Appello
Il ricorso si concentrava principalmente su due punti:
- Mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.): La difesa sosteneva che il reato commesso fosse di gravità minima e che, pertanto, l’imputata dovesse beneficiare di tale istituto.
- Mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.): Si richiedeva una riduzione della pena in virtù di circostanze non specificate che, a dire della difesa, avrebbero dovuto mitigare il trattamento sanzionatorio.
Le Motivazioni della Decisione: Analisi del ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso, dichiarandolo inammissibile per ragioni procedurali che meritano un’attenta analisi.
La Genericità sulla Particolare Tenuità del Fatto
Il primo punto di censura è stato giudicato inammissibile per “indeterminatezza ed aspecificità”. I giudici supremi hanno osservato che le argomentazioni del ricorso erano del tutto astratte e non si confrontavano minimamente con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte di Appello, infatti, aveva chiaramente spiegato perché la condotta non potesse essere considerata di “lieve entità”: la falsità era stata commessa con lo scopo di aggirare il divieto di guidare senza patente. Tale comportamento, secondo i giudici di merito, è suscettibile di esporre a grave pericolo l’incolumità altrui. Il ricorso, non contestando specificamente questo ragionamento, si è rivelato inefficace.
La Manifesta Infondatezza sulle Attenuanti Generiche
Anche la seconda censura è stata bocciata. La Corte ha definito il motivo “generico e manifestamente infondato”. Il problema, in questo caso, risaliva già al motivo d’appello originale. La difesa non aveva allegato alcun elemento concreto che potesse giustificare la concessione delle attenuanti generiche, limitandosi a una richiesta priva di supporto fattuale. La Cassazione ha quindi confermato che, in assenza di elementi specifici che dimostrino la “meritevolezza” del beneficio, il giudice non è tenuto a concederlo.
Conclusioni: L’Importanza della Specificità negli Atti Giudiziari
La decisione in esame è un monito fondamentale per tutti gli operatori del diritto. Un ricorso inammissibile non è solo un’occasione persa per il cliente, ma anche una conseguenza diretta di un’impostazione difensiva carente. La Suprema Corte ribadisce che non è sufficiente lamentare un’ingiustizia in termini generici; è necessario smontare, punto per punto, il ragionamento logico-giuridico della sentenza impugnata, offrendo argomentazioni concrete e pertinenti. In caso contrario, come dimostra questa ordinanza, l’atto è destinato a non superare il vaglio di ammissibilità, con la conseguente condanna al pagamento delle spese e di una sanzione economica.
Perché il ricorso dell’imputata è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le censure presentate erano formulate in modo indeterminato, aspecifico e generico, senza un concreto collegamento con le motivazioni della sentenza di appello che si intendeva contestare.
Qual è stata la ragione per cui i giudici hanno negato l’applicazione della ‘particolare tenuità del fatto’ (art. 131-bis c.p.)?
I giudici hanno negato tale beneficio perché la condotta non era di lieve entità. La falsificazione era stata commessa allo scopo di aggirare il divieto di guidare senza patente, un comportamento che espone a grave pericolo l’incolumità di altre persone, rendendo così l’offesa non tenue.
Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità di un ricorso in Cassazione?
La dichiarazione di inammissibilità comporta che il ricorso non viene esaminato nel merito. Di conseguenza, la ricorrente viene condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro alla Cassa delle Ammende, che in questo caso è stata fissata in 3.000,00 Euro.