La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che aveva parzialmente revocato l'ordine di demolizione di un immobile abusivo. Un individuo era stato condannato per aver costruito un edificio senza permessi. Successivamente, aveva ottenuto una parziale sanatoria per condono edilizio, basata su tre distinte domande presentate per diverse porzioni di un unico immobile. Il Procuratore Generale ha contestato questa decisione, sostenendo che il frazionamento condono edilizio era fittizio e mirava a eludere il limite di 750 metri cubi previsto per le nuove costruzioni. La Cassazione ha stabilito che il limite di volumetria si applica all'intero complesso unitario, non alle singole parti artificiosamente divise. Ha quindi rinviato il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame, che dovrà verificare l'unità dell'immobile e la legittimità delle domande di sanatoria.
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