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D.Lgs. 285/1992 — Anno 2025

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Altri anni per D.Lgs. 285/1992

Attenuanti generiche: no se mancano elementi positivi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte conferma il diniego delle attenuanti generiche, specificando che la loro concessione richiede la presenza di elementi positivi concreti. L'assenza di tali elementi, unita a precedenti specifici, giustifica pienamente la decisione del giudice di merito.
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Guida senza patente misura di prevenzione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per guida senza patente con misura di prevenzione. La Corte ha stabilito che la sentenza della Corte Costituzionale n. 116/2024, che ha dichiarato parzialmente illegittimo il reato, non si applica al caso di chi non ha mai conseguito la patente di guida. Tale sentenza riguarda solo le ipotesi in cui la patente sia stata revocata o sospesa per precedenti violazioni del Codice della Strada, non per la mancanza originaria del titolo di guida.
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Responsabilità manutenzione barriere: la Cassazione
In un tragico caso di incidente stradale, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna dei vertici di una società concessionaria autostradale per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. La sentenza stabilisce che la responsabilità per la manutenzione delle barriere di sicurezza non è delegabile e ricade sull'intera catena di comando, fino all'Amministratore Delegato. Il cedimento delle barriere, dovuto a grave corrosione, è stato ritenuto causa diretta della tragedia, evidenziando una colpa nell'omessa programmazione di interventi di riqualificazione e manutenzione, considerati un obbligo primario per la sicurezza degli utenti.
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Onere della prova COSAP: Comune deve dimostrare proprietà
Un comune richiedeva il pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico (COSAP) a una società per le sue installazioni in un'area montana. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del comune, stabilendo che l'onere della prova della proprietà del suolo, quale bene demaniale o del patrimonio indisponibile, grava sull'ente pubblico. In assenza di tale prova, la pretesa di pagamento è illegittima.
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Guida con patente falsa: le conseguenze legali spiegate
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un automobilista sanzionato per guida senza patente. L'interessato, già con patente italiana revocata, aveva esibito una patente estera risultata falsa. La Corte ha confermato la sanzione, stabilendo un importante principio sulla produzione di prove in appello. Secondo i giudici, una perizia che attesta la guida con patente falsa è un documento indispensabile e può essere prodotto per la prima volta in appello, anche se tardivamente. La decisione chiarisce anche quando un'ordinanza di inammissibilità dell'appello può essere impugnata in Cassazione.
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COSAP e Aree Pubbliche: quando è dovuto il canone?
Una società di telecomunicazioni si opponeva al pagamento del COSAP per l'installazione di proprie apparecchiature su un'area montana. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per la debenza del canone di occupazione, non è sufficiente che un'area sia classificata come strada comunale ai sensi del Codice della Strada. È indispensabile dimostrare che tale area appartenga effettivamente al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune e, soprattutto, che sia concretamente destinata all'uso pubblico. La Corte ha annullato la decisione precedente, che si era basata su una presunzione errata, e ha rinviato il caso per un nuovo esame che verifichi l'effettiva destinazione pubblica del suolo.
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Domanda nuova in condominio: limiti e conseguenze
Alcuni condomini impugnano una delibera per l'installazione di un dissuasore di sosta. Durante la causa, chiedono anche l'accertamento di una servitù sull'area. La Cassazione conferma che si tratta di una domanda nuova inammissibile, poiché introduce un tema di giudizio diverso, con parti e presupposti differenti, rispetto all'impugnazione della delibera. La Corte chiarisce inoltre che installare un dissuasore per regolamentare l'uso di un'area comune non costituisce un'innovazione e non richiede maggioranze qualificate.
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Canone occupazione suolo pubblico: quando è dovuto?
Una società editoriale ha contestato la richiesta di pagamento del Canone occupazione suolo pubblico per un chiosco e un traliccio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18695/2025, ha accolto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per l'applicazione del canone non è sufficiente la mera proprietà dell'area da parte del Comune, ma è necessario che sia provata l'effettiva destinazione del suolo a uso pubblico, facendolo rientrare nel demanio o nel patrimonio indisponibile. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su questo criterio.
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Deducibilità spese elicottero: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la deducibilità delle spese per un elicottero aziendale è ammessa integralmente solo se il velivolo è un bene strumentale indispensabile per l'attività propria dell'impresa, e non semplicemente un mezzo comodo per il trasporto di amministratori e dipendenti. La sentenza chiarisce la rigida interpretazione dell'art. 164 del TUIR, distinguendo tra inerenza del costo e strumentalità in senso stretto, necessaria per la deduzione totale.
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Responsabilità solidale noleggio: chi paga la multa?
Una società di autonoleggio si opponeva a una cartella di pagamento per multe commesse dai suoi clienti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20713/2025, ha stabilito che, per le infrazioni commesse prima della riforma legislativa del 2021, vige una responsabilità solidale noleggio tra il conducente e la società proprietaria del veicolo. Quest'ultima non può liberarsi dall'obbligo di pagamento semplicemente comunicando i dati del cliente, ma resta obbligata in solido al pagamento della sanzione.
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