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D.Lgs. 285/1992 — Anno 2019

Altri anni per D.Lgs. 285/1992

Taratura autovelox: prova obbligatoria per la multa
Un automobilista ha impugnato una multa per eccesso di velocità rilevata con telelaser, eccependo lo stato di necessità e la mancata taratura autovelox. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando la decisione del Tribunale. Ha stabilito che la prova della calibrazione periodica dell'apparecchio è un elemento costitutivo dell'infrazione e deve essere fornita dall'Amministrazione. Le sole dichiarazioni degli agenti accertatori sul corretto funzionamento non sono sufficienti a sostituire tale prova scientifica.
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Mancata audizione: non annulla la multa del Prefetto
Un'automobilista si era visto annullare una multa per eccesso di velocità perché il Prefetto non lo aveva ascoltato prima di emettere l'ordinanza di pagamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la mancata audizione non è un vizio che causa la nullità del provvedimento. Secondo la Corte, il cittadino può esporre tutte le sue difese nel successivo giudizio di opposizione in tribunale. Pertanto, la sola omissione dell'audizione amministrativa non è sufficiente per annullare la sanzione.
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Ingiunzione fiscale concessionario: legittima la notifica
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8039/2019, ha stabilito che un'ingiunzione fiscale emessa da un concessionario privato per la riscossione di multe stradali per conto di un Comune è legittima. Il caso riguardava un cittadino che contestava il potere della società di riscossione di emettere tale atto nel 2011. La Corte ha chiarito che, nonostante la complessità e l'evoluzione delle norme, la legislazione in vigore all'epoca dei fatti (ratione temporis) consentiva ai concessionari di utilizzare lo strumento dell'ingiunzione fiscale, respingendo così il ricorso del cittadino.
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