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D.L. 201/2011 — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per D.L. 201/2011

Acquisizione sanante: il valore reale vince sulle tasse IMU
Una società proprietaria di un terreno turistico si è opposta alla quantificazione dell'indennizzo per l'occupazione illegittima e la successiva acquisizione sanante del proprio fondo da parte del Comune per la costruzione di un impianto idrico. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha ridotto l'indennizzo originariamente concesso. La società ha proposto ricorso in Cassazione, contestando i criteri di calcolo del valore del terreno e l'uso dei valori IMU. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che il valore del bene per l'acquisizione sanante deve essere calcolato esclusivamente al momento del decreto di acquisizione, senza considerare i valori fiscali catastali o il valore dell'opera pubblica realizzata. La società perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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Appalto Rifiuti: il compenso è questione civile, non del TAR
Una società di gestione rifiuti contesta il compenso previsto da un Comune, che aveva rifiutato il suo piano finanziario approvandone uno differente. La società si rivolge al giudice amministrativo, ma la Corte di Cassazione chiarisce la corretta ripartizione della giurisdizione. La controversia non riguarda l'esercizio di un potere pubblico, ma la richiesta di un adeguamento del compenso contrattuale. Si tratta di una questione patrimoniale tra le parti, che rientra nella competenza del giudice ordinario civile. La delibera comunale è solo la conseguenza del disaccordo contrattuale e non un atto di potere autoritativo.
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Multa Antitrust: valida anche con 2 membri, sanzione confermata
Un'azienda del settore elicotteristico, multata per oltre 2 milioni di euro dall'Autorità Antitrust per intese anticoncorrenziali, ha contestato la sanzione. Il motivo era un presunto vizio di forma: la decisione era stata presa da un collegio di soli due membri, anziché tre. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha respinto il ricorso, stabilendo la piena validità della delibera AGCM. I giudici hanno chiarito che, per gli organi amministrativi come l'Antitrust, la legge prevede la possibilità di operare con un numero ridotto di componenti in caso di assenza o impedimento del presidente. La maxi-sanzione è stata quindi confermata.
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Vicinitas commerciale: ricorso e rationes decidendi
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di una società cooperativa contro l'apertura di un punto vendita di un'impresa concorrente. La decisione si fonda sul fatto che la sentenza impugnata poggiava su diverse ragioni autonome, come la mancanza di vicinitas commerciale provata scientificamente e l'assenza di vicinitas edilizia, non tutte contestate dal ricorrente.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a un contribuente perché la sua famiglia risiedeva altrove. La Corte di Cassazione, investita del caso, ha dubitato della costituzionalità di tale requisito. Ritenendo che la norma possa violare i principi di uguaglianza e di capacità contributiva, in linea con una precedente decisione della Corte Costituzionale sull'IMU, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale per una decisione definitiva.
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Esenzione ICI abitazione principale: la Cassazione dubita
Un Comune ha negato l'esenzione ICI abitazione principale a una contribuente poiché il coniuge risiedeva in un altro Comune. Il caso è giunto alle Sezioni Unite della Cassazione che, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale in materia di IMU, hanno dubitato della costituzionalità della norma ICI. La legge, infatti, richiede la dimora abituale non solo del contribuente ma anche dei suoi familiari per concedere il beneficio. Ritenendo questa previsione potenzialmente discriminatoria, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale.
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Limiti della giurisdizione: il no della Cassazione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato contro una decisione della Corte dei Conti in materia pensionistica. La sentenza ribadisce il principio secondo cui il sindacato della Cassazione per motivi di giurisdizione è limitato alla violazione dei cosiddetti 'limiti esterni', ovvero quando il giudice speciale invade la competenza di un'altra magistratura. Non è invece possibile contestare presunti errori di valutazione o di procedura ('in iudicando' o 'in procedendo') commessi dal giudice speciale nell'ambito della propria materia, in quanto questi rientrano nei 'limiti interni' della sua giurisdizione.
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Conguaglio bollette acqua: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha chiarito i limiti del conguaglio bollette acqua per periodi passati. La sentenza stabilisce che le richieste di adeguamento tariffario sono legittime solo se basate sulle regole in vigore al momento del consumo. Una nuova delibera dell'autorità di settore non può introdurre retroattivamente nuovi criteri di costo, ma può solo consentire la liquidazione di somme già dovute secondo il sistema tariffario precedente, tutelando così l'affidamento degli utenti.
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