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D.L. 179/2012 — Anno 2026

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Altri anni per D.L. 179/2012

Contratto pubblica amministrazione: validità e proroga
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un decreto ingiuntivo richiesto da una società per servizi resi a un ente locale. Il cuore della decisione riguarda il contratto pubblica amministrazione: le prestazioni effettuate oltre la scadenza naturale, prive di un nuovo atto scritto e di una gara d'appalto, non possono essere pretese se la motivazione del giudice di merito non viene specificamente impugnata in appello.
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Notificazione all’ente: indirizzo PEC è vincolante
La Corte di Cassazione ha dichiarato nulla una notifica di ricorso contro un ente previdenziale. La ragione è che la notificazione all'ente è stata inviata a un indirizzo PEC non corretto. L'atto doveva essere inviato esclusivamente a uno degli indirizzi presenti in un apposito elenco ministeriale. La Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica.
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Notifica PEC pubblica amministrazione: la Cassazione
Una docente, dopo aver vinto in primo grado contro il Ministero dell'Istruzione per una questione di trasferimento, si vede riformare la sentenza in appello. La Corte di Cassazione, tuttavia, accoglie il ricorso della docente, stabilendo che la notifica PEC pubblica amministrazione della sentenza di primo grado, inviata all'indirizzo email certificato indicato in atti dal funzionario del Ministero, era perfettamente valida. Di conseguenza, l'appello del Ministero era tardivo e doveva essere dichiarato inammissibile. La Suprema Corte cassa senza rinvio la sentenza d'appello, rendendo definitiva la vittoria della docente ottenuta in primo grado.
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Valutazione terreno espropriato: la data decisiva
Una proprietaria terriera ha citato in giudizio un consorzio pubblico per ottenere il risarcimento per l'occupazione e trasformazione di un suo fondo. La controversia principale verteva sulla data da utilizzare per la valutazione del terreno espropriato e sulla sua qualificazione come agricolo o edificabile. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, stabilendo che la data corretta per la stima è quella sulla quale si è formato un giudicato interno tra le parti. Ha inoltre confermato la natura agricola del terreno alla data di riferimento, respingendo le pretese basate su una potenziale edificabilità industriale non ancora formalizzata negli strumenti urbanistici comunali.
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