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D.L. 119/2018

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Definizione agevolata TARI: stop al contenzioso in Cassazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla TARI per gli anni 2010-2014, contestando l'omessa denuncia di occupazione immobili. La difesa sosteneva l'invio di un fax informativo, ma i giudici di merito avevano inizialmente rigettato o accolto solo parzialmente il ricorso, riducendo le sanzioni. Giunta in Cassazione, la ricorrente ha scelto di aderire alla definizione agevolata TARI prevista dal D.L. 119/2018, provvedendo al pagamento integrale delle somme richieste per estinguere il debito. La Suprema Corte, preso atto dell'avvenuto pagamento e della mancanza di opposizioni da parte dell'ente gestore, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese tra le parti.
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Società non operativa: la prova contraria spetta al contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la qualifica di **società non operativa** a una realtà alberghiera che, per tre anni consecutivi, ha riportato perdite e ricavi inferiori ai minimi legali. Nonostante i giudici di merito avessero annullato gli atti valorizzando gli investimenti effettuati per la ristrutturazione dell'immobile, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ufficio. La Suprema Corte ha stabilito che il fallimento del test di operatività sposta l'onere della prova sul contribuente, il quale deve dimostrare situazioni oggettive e straordinarie, non imputabili alla propria volontà, che abbiano impedito il raggiungimento della soglia minima di ricavi. Poiché una parte delle sanzioni non era stata inclusa nella definizione agevolata, il giudizio è proseguito portando alla cassazione con rinvio della sentenza impugnata.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
Una società commerciale ha impugnato un avviso di accertamento relativo alla detraibilità IVA per l'acquisto di merci. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, depositando la prova del pagamento della prima rata. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità della domanda, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata: guida alla chiusura delle liti
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro un contribuente per il recupero di imposte IRPEF e IRAP. Durante la pendenza del giudizio, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, documentando regolarmente la procedura. Poiché nessuna delle parti ha richiesto la trattazione della causa entro i termini stabiliti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione conferma che le spese restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, essendo la causa di estinzione sopravvenuta alla presentazione del ricorso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio fiscale
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori redditi imponibili. Dopo l'esito negativo nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, provvedendo al versamento degli importi dovuti. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha sollevato obiezioni, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Estratto di ruolo: guida alla sua impugnabilità
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un contribuente che intendeva impugnare un estratto di ruolo per far valere la prescrizione di crediti tributari. La decisione ribadisce che, in assenza di atti esecutivi o notifiche irregolari, manca l'interesse ad agire richiesto dall'Art. 100 c.p.c. Inoltre, l'annullamento automatico dei debiti sotto i mille euro previsto dal D.L. 119/2018 giustifica la compensazione delle spese legali.
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Rottamazione cartelle: stop al giudizio in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito a un contenzioso tributario riguardante una società immobiliare. Al centro della disputa vi è la rottamazione cartelle invocata dai contribuenti per estinguere i debiti derivanti da accertamenti su compravendite immobiliari ritenute incongrue. La Corte ha disposto il rinvio della causa per permettere la notifica formale della documentazione relativa al pagamento delle rate della definizione agevolata, al fine di verificare se permanga l'interesse dell'ufficio a proseguire il giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione del processo fiscale
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza favorevole a un gruppo di società operanti nei settori sanitario e immobiliare, contestando presunti abusi del diritto in operazioni di riorganizzazione. Durante il giudizio di legittimità, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa speciale. La Corte di Cassazione ha preso atto del venir meno dell'interesse delle parti alla decisione, dichiarando l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere e disponendo la compensazione delle spese legali.
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Definizione agevolata: stop al contenzioso fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un lungo giudizio tributario riguardante presunti fenomeni di abuso del diritto in operazioni di riorganizzazione societaria. Le società coinvolte avevano inizialmente ottenuto ragione nei gradi di merito, ma l'Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso. Durante il giudizio di legittimità, i contribuenti hanno optato per la definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, portando alla cessazione della materia del contendere e alla chiusura definitiva della lite fiscale.
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Concordato preventivo e cartelle di pagamento
La Corte di Cassazione esamina la legittimità di cartelle di pagamento notificate a una società in liquidazione dopo l'omologazione di un concordato preventivo. L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione di merito che annullava tali cartelle, sostenendo che la notifica fosse un atto dovuto per evitare la decadenza dei termini di riscossione. Tuttavia, la società ha eccepito l'avvenuta adesione alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. La Suprema Corte ha sospeso la decisione di merito, ordinando all'Amministrazione Finanziaria di fornire chiarimenti sull'effettivo perfezionamento della sanatoria fiscale, che potrebbe determinare l'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: rinvio in Cassazione
Una società di capitali ha impugnato una cartella di pagamento IVA emessa a seguito di controllo automatizzato. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Durante il procedimento, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa vigente, ottenendo un piano di rateizzazione. La Suprema Corte, accogliendo la richiesta della società, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il completamento dei pagamenti, la cui ultima rata era prevista per la fine del 2023.
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Definizione agevolata: calcolo sul valore dell’atto
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente contro il diniego della **definizione agevolata** opposto dall'Agenzia delle Entrate. Il fisco pretendeva che il calcolo del condono si basasse su un importo maggiore stabilito da una sentenza intermedia, anziché sulla pretesa originaria dell'atto impositivo. La Suprema Corte ha chiarito che il valore della controversia deve essere individuato esclusivamente nell'importo del tributo indicato nell'atto impugnato. Poiché il contribuente aveva correttamente versato la prima rata basandosi su tale valore, la procedura è stata dichiarata perfezionata con conseguente estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IVA e IRAP, contestando la ricostruzione induttiva dei ricavi operata dall'Agenzia delle Entrate. Dopo che i giudici di merito avevano dato ragione alla contribuente, la causa è approdata in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa sulla pace fiscale. Poiché nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro i termini di legge, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo fine alla lite tributaria.
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Definizione agevolata: stop alle liti in Cassazione
Una società cooperativa ha impugnato avvisi di accertamento relativi a IRES, IVA e IRAP, basati su presunzioni di maggior reddito derivanti da presunta antieconomicità. Dopo le sentenze favorevoli alla società nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. Poiché nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Stralcio cartelle esattoriali: annullamento automatico
Gli eredi di un contribuente hanno impugnato un'iscrizione ipotecaria derivante da sanzioni stradali. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la Cassazione ha rilevato l'applicazione dello stralcio cartelle esattoriali previsto dal D.L. 119/2018. Poiché i debiti erano inferiori a 1.000 euro e riferiti al periodo 2000-2010, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese.
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Condono tributario: quando è ammessa la nuova sanatoria
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una società di costruzioni che, dopo aver aderito a un condono tributario nel 2002 su invito del concessionario, si era vista recapitare un diniego tardivo dall'Agenzia delle Entrate. Mentre la causa pendeva in Cassazione, la società ha richiesto l'accesso alle nuove definizioni agevolate del 2018 e del 2022. L'Agenzia ha negato l'accesso invocando il divieto di 'condono di condono'. La Suprema Corte ha però accolto il ricorso della società, stabilendo che se la lite riguarda la legittimità dell'istanza o l'interpretazione delle norme, e non il mero calcolo delle somme, il nuovo condono tributario è pienamente applicabile.
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Definizione agevolata: stop alle liti col Fisco
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante accertamenti su redditi d'impresa e IVA. La controversia, originata da presunte anomalie negli studi di settore, si è conclusa grazie alla **definizione agevolata** richiesta dai contribuenti ai sensi del D.L. 119/2018. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il regolare versamento delle rate previste, determinando la cessazione della materia del contendere. La sentenza stabilisce che le spese processuali restano a carico di chi le ha anticipate e che non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società di capitali ha impugnato avvisi di accertamento relativi a costi non inerenti e violazioni formali nella delega di firma. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha richiesto la definizione agevolata della lite ai sensi del D.L. 119/2018. La Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile la produzione dei documenti relativi alla sanatoria fiscale, ma ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire la corretta notifica della documentazione all'Agenzia delle Entrate, garantendo così il rispetto del contraddittorio processuale.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di rappresentanza ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IRAP e IVA per l'anno 2007. Durante il giudizio di legittimità, la parte ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del D.L. 119/2018. Avendo documentato il pagamento della prima rata e non essendo intervenuto alcun diniego da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione conferma che la definizione agevolata comporta la chiusura della lite senza raddoppio del contributo unificato, restando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Rottamazione-ter e stop al giudizio in Cassazione
Una società contribuente ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi a Ires, Irap e Iva per gli anni 2008-2010. Durante il giudizio di legittimità, la ricorrente ha richiesto la cessazione della materia del contendere avendo aderito alla Rottamazione-ter. La Corte di Cassazione ha rilevato che l'estinzione del giudizio è subordinata al perfezionamento della definizione agevolata e alla prova dei pagamenti. Per tale motivo, la Corte ha rinviato la causa a nuovo ruolo, ordinando all'Agenzia delle Entrate di verificare la regolarità della procedura e la sua estensione a tutti gli atti impugnati.
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