LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 119/2018

Pagina 31 di 40

Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite estinta
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una società di costruzioni per avvisi di accertamento relativi a Irpeg, Irap e Iva. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, pagando l'intero importo dovuto in un'unica soluzione. L'amministrazione finanziaria ha quindi attestato la regolarità del pagamento e ha richiesto l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando estinto il processo per cessazione della materia del contendere e disponendo che le spese di lite restino a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: stop al fermo auto anche senza sentenza
Una contribuente propone ricorso per cassazione contro il fermo amministrativo della propria vettura, confermato dai giudici tributari regionali. Durante il processo di legittimità, la contribuente presenta domanda di definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge numero 119 del 2018. Avendo allegato la documentazione necessaria e dimostrato il pagamento della prima rata del debito fiscale ridotto, la Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio. Il processo si chiude così senza una decisione sul merito del fermo, grazie all'adesione alla sanatoria fiscale che estingue la lite pendente.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: ricorso perso per ritardo
Lo Studio Associato ha impugnato un'intimazione di pagamento ritenendo invalida la notifica della cartella esattoriale consegnata al portiere. Durante il processo in Cassazione, il contribuente ha chiesto la sospensione del giudizio per aderire alla definizione agevolata delle controversie. La Corte ha concesso la sospensione, ma il contribuente non ha riassunto la causa entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, respingendo le giustificazioni tardive presentate dal contribuente.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: il condono batte l’IRAP
Un professionista ha impugnato un avviso di accertamento IRAP, sostenendo l'assenza di un'autonoma organizzazione. Dopo una decisione sfavorevole in appello, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte ha sospeso il giudizio. Poiché nessuna delle parti ha presentato l'istanza di riassunzione entro il termine di legge del 31 dicembre 2020, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la lite si è chiusa definitivamente secondo le regole della pace fiscale.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: addio alla lite sull’IRAP
Un professionista impugna l'avviso di accertamento IRAP. La Commissione Tributaria Regionale ritiene dovuta l'imposta per la presenza di collaboratori e dipendenti. Il contribuente ricorre in Cassazione e chiede la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte sospende il giudizio. Poiché nessuna delle parti provvede alla riassunzione della causa entro il termine di legge stabilito al 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la controversia si chiude definitivamente senza una decisione sul merito, consolidando gli effetti della sanatoria fiscale intrapresa dal contribuente.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: il Fisco perde contro il socio
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza d'appello che annullava un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società estinta. Il Socio della società ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata della lite fiscale. La Corte di Cassazione ha sospeso il processo. Poiché nessuna delle parti ha provveduto alla riassunzione della causa entro il termine di legge del 31 dicembre 2020, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la controversia fiscale si chiude definitivamente a favore del contribuente.
Continua »
Definizione agevolata: l’inerzia del Fisco salva il contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento fiscale contro Il Contribuente per violazione del contraddittorio. Durante il processo in Cassazione, Il Contribuente ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando la prima rata. La Corte ha quindi sospeso il giudizio. Poiché nessuna delle parti ha provveduto alla riassunzione della causa entro la scadenza del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Di conseguenza, la lite tributaria si chiude definitivamente a favore del contribuente che ha aderito alla sanatoria fiscale.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: il Fisco perde per inattività
Un contribuente impugnava alcune intimazioni di pagamento per imposte non versate relative a IVA, IRAP e IRPEF. Dopo le vittorie del contribuente nei primi due gradi di giudizio, l'Agente della Riscossione proponeva ricorso in Cassazione. Il contribuente chiedeva la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del D.L. n. 119/2018. La Corte di Cassazione disponeva la sospensione del procedimento. Poiché nessuna delle parti ha provveduto alla riassunzione della causa entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. Di conseguenza, la lite si chiude definitivamente a favore del contribuente, confermando l'annullamento degli atti impositivi originari.
Continua »
Definizione agevolata: si estingue la lite sul credito d’imposta
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società il recupero di un credito d'imposta per investimenti non realizzati e per la mancata comunicazione di lavori di ristrutturazione. Dopo una complessa vicenda processuale conclusasi con un rinvio da parte della Cassazione, la Commissione Tributaria Regionale ha confermato la legittimità del recupero fiscale. La società ha quindi proposto un nuovo ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato istanza di sospensione per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dal Decreto Legge numero 119 del 2018. Avendo la società dimostrato il pagamento della prima rata del debito fiscale secondo le modalità previste dalla sanatoria, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione sul merito.
Continua »
Accertamento con adesione: omessa convocazione e debito valido
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di rettifica per imposta di registro contro una società. La contribuente ha richiesto l'accertamento con adesione, ma l'ufficio non l'ha convocata nei quindici giorni previsti, notificando poi la cartella di pagamento. La società ha impugnato la cartella sostenendo la nullità dell'atto presupposto per mancata convocazione e chiedendo la definizione agevolata della lite. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. I giudici hanno stabilito che la mancata convocazione del contribuente dopo l'istanza di accertamento con adesione non comporta la nullità dell'atto impositivo, poiché la legge non prevede tale sanzione. Inoltre, la cartella di pagamento, quale atto meramente riscossivo, non può essere oggetto di definizione agevolata se l'atto impositivo a monte non è stato tempestivamente impugnato.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite sul fisco e le royalties
Una società riceveva avvisi di accertamento per l'indebita deduzione di costi relativi a royalties pagate alla controllante, ritenute non inerenti dal fisco poiché il relativo contratto commerciale era già compreso in un precedente conferimento di ramo d'azienda. Dopo la riforma della decisione favorevole in appello, la contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società presentava istanza di definizione agevolata ai sensi del Decreto Legge n. 119 del 2018, provvedendo ai relativi pagamenti. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego nei termini di legge e non è stata presentata istanza di trattazione, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate, escludendo l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: si estingue la lite tra fisco e azienda
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una sentenza favorevole a una società contribuente in merito a un accertamento IRES. Nel corso del giudizio di Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, effettuando il pagamento integrale delle somme dovute e depositando la relativa documentazione. Poiché nessuna delle parti ha presentato una nuova istanza di trattazione entro il termine di legge del 31 dicembre 2020, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata: stop alle pretese del Fisco sulle aree
Una società di edilizia ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non dichiarate sulla vendita di un'area edificabile. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi del Decreto Legge 119/2018, pagando la prima rata. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge e nessuna delle parti ha presentato istanza di trattazione entro il termine stabilito, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo con compensazione delle spese di giudizio.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: vince la PEC
Un Comune ha impugnato la decisione che annullava un accertamento ICI contro un Contribuente, basato su una rendita catastale non notificata. Durante il giudizio di Cassazione, il Contribuente ha dimostrato di aver aderito alla definizione agevolata delle liti tributarie inviando la richiesta tramite PEC e pagando le rate previste. Nonostante il Comune sostenesse di non aver ricevuto la domanda, la ricevuta di consegna della PEC ha smentito tale tesi. Non avendo il Comune notificato alcun diniego nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per avvenuta definizione della lite, compensando le spese tra le parti.
Continua »
Definizione agevolata: processo estinto se il fisco tace
L'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso in Cassazione contro la decisione favorevole ottenuta da una Società Contribuente in merito a un avviso di accertamento per imposte dirette e IVA. Durante il giudizio, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie, dimostrando il pagamento delle rate previste. Poiché nessuna delle parti ha presentato l'istanza di trattazione entro il termine perentorio del 31 dicembre 2020, e in assenza di un diniego da parte dell'ufficio, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Le spese giudiziarie sono state poste a carico di chi le ha anticipate, confermando l'efficacia della definizione agevolata per chiudere definitivamente la lite fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: il fisco si ferma e il processo si estingue
Una società contribuente ha impugnato un avviso di liquidazione per tasse non pagate. Durante la causa, la società ha aderito alla definizione agevolata, pagando il dovuto e chiedendo la sospensione del processo. Tuttavia, nessuna delle parti ha presentato la richiesta per riprendere il giudizio entro la scadenza di legge del 31 dicembre 2020. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per inattività, compensando le spese tra le parti. La definizione agevolata ha così chiuso definitivamente la controversia fiscale senza ulteriori strascichi giudiziari.
Continua »
Sospensione dei termini di impugnazione: Fisco sconfitto
L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato un contratto di affitto di un terreno per impianti fotovoltaici, stipulato da una società di rete elettrica, in una concessione di diritto di superficie, richiedendo maggiori imposte. Dopo la decisione favorevole alla società in appello, il Fisco ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché presentato oltre i termini di legge. I giudici hanno chiarito che la sospensione straordinaria dei termini prevista per la definizione delle liti tributarie non è cumulabile con la ordinaria sospensione feriale estiva in caso di sovrapposizione dei periodi. Di conseguenza, la sospensione dei termini di impugnazione calcolata dal Fisco era errata, rendendo il ricorso tardivo. Vince definitivamente la società, mentre l'Agenzia delle Entrate viene condannata a pagare le spese di giudizio.
Continua »
Definizione agevolata delle liti: come chiudere la causa
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, ha richiesto la definizione agevolata delle liti ai sensi del d.l. 119/2018, pagando la prima rata e depositando i documenti. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: la fine della lite tra Fisco e contribuente
Una contribuente impugna due cartelle di pagamento emesse dall'Amministrazione Finanziaria a seguito di un controllo formale. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, l'Amministrazione Finanziaria propone ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente decide di aderire alla definizione agevolata della controversia, pagando l'importo previsto dalla legge. Di conseguenza, l'ente pubblico chiede l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese del processo rimangono a carico di chi le ha anticipate, come previsto dalla normativa sul contenzioso tributario.
Continua »
Definizione agevolata: il Fisco si ferma e le spese si azzerano
Una società edile e i suoi soci impugnavano quattro avvisi di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti presentavano domanda per la definizione agevolata della controversia, pagando gli importi previsti dalla legge. L'Agenzia delle Entrate chiedeva quindi l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, stabilendo che le spese processuali rimangono a carico di chi le ha anticipate, come previsto dalla legge per i casi di definizione agevolata delle pendenze tributarie.
Continua »