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D.L. 119/2018 — Anno 2026

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Altri anni per D.L. 119/2018

Studi di settore: onere della prova del contribuente
Un contribuente, titolare di una carrozzeria, impugna un avviso di accertamento basato sugli studi di settore. Dopo una vittoria in primo grado, la Commissione Tributaria Regionale accoglie l'appello dell'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, rigetta definitivamente il ricorso del contribuente, confermando che l'onere di provare le cause che giustificano lo scostamento dai parametri degli studi di settore grava su di lui. Giustificazioni generiche, come la crisi del settore, non sono considerate sufficienti se non supportate da prove concrete e specifiche.
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Liquidazione spese legali: minimi inderogabili
La Corte di Cassazione ha stabilito che la liquidazione spese legali non può scendere sotto i minimi tariffari previsti, anche se la differenza è minima. Nel caso di specie, una liquidazione di €2.000,00 è stata annullata perché inferiore al minimo edittale di €2.036,00, ribadendo la natura inderogabile dei parametri forensi a seguito delle recenti riforme normative.
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Definizione agevolata: quando si estingue il processo?
La Corte di Cassazione chiarisce che per l'estinzione del processo tributario è sufficiente il perfezionamento della procedura di definizione agevolata, che avviene con la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata. Non è necessario dimostrare il saldo integrale del debito per ottenere l'estinzione, a differenza della declaratoria di cessazione della materia del contendere.
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Sospensione termini impugnazione: la Cassazione decide
La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che la sospensione termini impugnazione prevista dal DL 119/2018 si applica ai ricorsi tributari. Un appello, ritenuto tardivo dalla Commissione Tributaria Regionale, è stato invece considerato tempestivo, annullando la decisione di inammissibilità e rinviando il caso per un nuovo esame nel merito.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Un contribuente, coinvolto in un contenzioso tributario per avvisi di accertamento IRPEF, ha ottenuto l'estinzione del giudizio pendente in Cassazione aderendo alla c.d. "rottamazione quater". La Corte Suprema ha dichiarato estinto il processo, ritenendo tempestivo il pagamento della prima rata effettuato entro il termine di tolleranza di cinque giorni, nonostante le obiezioni iniziali del Pubblico Ministero. La decisione conferma che l'adesione a una definizione agevolata, perfezionata con il pagamento, prevale sul merito della controversia, terminando il procedimento legale.
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Rottamazione quater: estinzione del giudizio tributario
Un contribuente, socio di una società a ristretta base partecipativa, impugnava un avviso di accertamento per maggiore IRPEF. Durante il giudizio in Cassazione, aderiva alla rottamazione quater. La Corte, ritenendo tempestivo il pagamento della prima rata grazie alla proroga per scadenza festiva, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia della definizione agevolata nel chiudere le liti pendenti.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Un contribuente, co-obbligato con una società installatrice di apparecchi da gioco, ha impugnato un avviso di accertamento fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, il ricorrente ha aderito a una definizione agevolata, rinunciando al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti proprio in virtù dell'adesione del contribuente alla procedura di sanatoria fiscale.
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Estinzione del giudizio: la pace fiscale in Cassazione
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per un accertamento fiscale basato su redditometro, aderisce alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018. Avendo presentato la domanda e pagato la prima rata entro i termini, e data l'assenza di un diniego da parte dell'Agenzia delle Entrate e di un'istanza di prosecuzione del processo, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio. Viene chiarito che per l'estinzione è sufficiente il perfezionamento della procedura, non il pagamento integrale del debito.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società impugnava un avviso di accertamento fiscale. Dopo un iter giudiziario che la vedeva soccombente in appello, ricorreva in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando le somme dovute. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del processo, con spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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