L'Imputata è stata condannata per furto in abitazione pluriaggravato. La Corte d'appello ha calcolato la pena applicando prima l'aumento per l'aggravante speciale del furto e, successivamente, un ulteriore aumento per la recidiva reiterata. L'Imputata ha proposto ricorso denunciando la violazione delle regole sul calcolo della pena. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che in presenza di più circostanze aggravanti ad effetto speciale si applica la regola del cumulo giuridico delle aggravanti (art. 63, comma 4, c.p.). Il giudice deve applicare la pena per l'aggravante più grave e può aumentare la stessa fino a un terzo per le altre, che vengono assorbite. La sentenza è stata annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio con rinvio per una nuova determinazione della pena.
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