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Art. 952 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

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Altri anni per Art. 952 Codice Civile

Contratto preliminare P.A.: validità e conseguenze
Un privato cittadino firma un accordo con un Comune per la vendita di un terreno, che viene poi irreversibilmente trasformato. Successivamente, contesta la validità dell'accordo. La Corte di Cassazione conferma che si tratta di un valido contratto preliminare P.A. e rigetta le richieste del cittadino, evidenziando il suo consenso alla trasformazione e un errore procedurale nel suo appello, poiché non aveva contestato tutte le motivazioni della decisione di primo grado.
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Servitù di elettrodotto: il titolo può cambiare
Un proprietario immobiliare cita in giudizio una società elettrica per la rimozione di una cabina e pali dal suo terreno. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 407/2025, conferma la decisione d'appello che riconosceva una servitù di elettrodotto. Il punto chiave è che, trattandosi di un 'diritto autodeterminato', il giudice può accertarne l'esistenza sulla base di un titolo diverso (un contratto) da quello originariamente richiesto dalla società (servitù coattiva), senza violare le norme processuali.
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Diritto di sopraelevazione: quando si trasferisce?
La Corte di Cassazione chiarisce che il diritto di sopraelevazione, se riservato dal venditore originario, non si trasferisce automaticamente all'acquirente di un piano dell'edificio. Per il trasferimento è necessaria un'esplicita menzione nell'atto di vendita. La Corte ha inoltre respinto le domande di usucapione in quanto proposte contro soggetti non titolari del diritto, ribadendo principi fondamentali in materia di proprietà immobiliare e procedura civile.
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Uso esclusivo lastrico solare: serve l’unanimità?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20548/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di uso esclusivo lastrico solare. Il caso riguardava una società condomina che, titolare del diritto di uso esclusivo su una porzione del lastrico, aveva concesso a una terza società di telecomunicazioni l'installazione di un traliccio per antenne. La Corte ha chiarito che tale concessione è illegittima se non autorizzata all'unanimità da tutti i condomini. Il diritto di uso esclusivo, infatti, non trasferisce la proprietà del bene, che rimane comune, ma si limita a regolare le modalità di godimento. Pertanto, ogni atto che costituisce diritti reali o personali di godimento a favore di terzi su una parte comune necessita del consenso unanime, come previsto dall'art. 1108 c.c.
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