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Art. 913 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 913 Codice Civile

Legittimazione Attiva: Danno sul Terreno Sbagliato, Causa Persa
Un proprietario cita in giudizio il vicino per danni da infiltrazioni d'acqua causati da lavori di pavimentazione. La Corte di Cassazione ha respinto definitivamente la sua richiesta. Il motivo è un errore cruciale: i danni si sono verificati su una particella di terreno (la 62) diversa da quella di cui il proprietario aveva provato la titolarità (la 79). Non avendo dimostrato di essere il proprietario del fondo effettivamente danneggiato, gli è stata negata la legittimazione attiva, ovvero il diritto stesso di agire in giudizio per quel specifico danno. La sentenza sottolinea che per ottenere un risarcimento è indispensabile provare la titolarità del bene che ha subito il pregiudizio.
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Responsabilità per danni da allagamento: il Comune paga se manca il tombino, non basta il nubifragio
A seguito di un violento nubifragio, i proprietari di alcuni immobili subiscono l'inondazione dei propri scantinati e citano in giudizio l'Ente locale e la società di gestione stradale. La Corte d'Appello condanna esclusivamente il Comune, individuando la causa del sinistro nell'assenza di un adeguato sistema di scolo all'incrocio stradale. La Suprema Corte conferma la decisione, rigettando il ricorso dell'Ente. I giudici chiariscono che la responsabilità per danni da allagamento ha natura oggettiva. Per invocare il caso fortuito non è sufficiente la mera dichiarazione dello stato di calamità naturale. L'Ente deve fornire dati pluviometrici statistici che dimostrino l'assoluta eccezionalità dell'evento atmosferico. Nel caso specifico, l'insufficienza strutturale preesistente della rete fognaria è risultata la causa determinante del danno, rendendo irrilevante l'intensità della pioggia.
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