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Art. 902 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 902 Codice Civile

Diritto di Panorama: la Bella Vista non Salva il Condominio
Un proprietario ha citato in giudizio un Condominio per la demolizione di una balaustra che permetteva di guardare nel suo fondo. Il Condominio si è difeso invocando il cosiddetto 'diritto di panorama'. La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale: il diritto di panorama non è un diritto autonomo che può giustificare la violazione delle norme sulle distanze e sulle aperture (luci e vedute). Il diritto del vicino a non subire ispezioni prevale sul semplice godimento di una bella vista. Di conseguenza, la Corte ha dato ragione al proprietario, stabilendo che l'apertura doveva essere regolarizzata secondo legge, a prescindere dal panorama.
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Chiusura vedute illegittime: il Giudice non può regolarizzarle
Un proprietario ha citato in giudizio il vicino per ottenere la chiusura di due finestre aperte sul muro di confine, ritenendole illegittime. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla chiusura delle vedute illegittime. Se un cittadino chiede al giudice di ordinare la chiusura di una finestra perché costituisce una 'veduta' non autorizzata, il giudice non può decidere autonomamente di 'declassarla' e ordinarne la semplice regolarizzazione come 'luce'. La domanda di chiusura e quella di regolarizzazione sono legalmente distinte e non intercambiabili. Imporre la regolarizzazione invece della chiusura richiesta costituisce un errore processuale (ultrapetizione). La Corte ha quindi annullato la decisione precedente e ha rinviato il caso a un nuovo giudice.
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Costruzione in aderenza: vince il vicino se le luci non sono vedute
Una proprietaria si oppone alla nuova opera del vicino, sostenendo che viola le distanze legali. Il conflitto si concentra sulla possibilità del vicino di realizzare una **costruzione in aderenza** al muro della donna, muro dotato di semplici 'luci' (aperture per aria e luce). Una precedente sentenza aveva dato alla proprietaria la facoltà di trasformare quelle luci in 'vedute' (finestre per affacciarsi), ma lei non l'aveva mai fatto. La Cassazione stabilisce un principio chiaro: le valutazioni si fanno sullo stato attuale e non su quello potenziale. Poiché le aperture sono rimaste 'luci', il vicino ha il pieno diritto di costruire in aderenza, anche chiudendole. La sola possibilità teorica di una modifica non esercitata non può limitare il diritto del vicino.
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