LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 9 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 9 Codice Civile

Dorme sul lavoro: licenziamento confermato, ma l’azienda paga
La Corte di Cassazione affronta un caso di licenziamento per sonno sul lavoro. Un operaio, sorpreso a dormire durante il turno di notte in un'area diversa dalla sua postazione, era stato licenziato per giusta causa. La Corte ha stabilito un principio importante: nascondersi per dormire è un comportamento più complesso e grave di un semplice 'abbandono del posto di lavoro'. Non può quindi essere automaticamente equiparato alle infrazioni meno gravi previste dal contratto collettivo. Pur non sussistendo la giusta causa, il licenziamento è stato ritenuto sproporzionato ma non nullo. Di conseguenza, il lavoratore non ha ottenuto la reintegrazione nel posto di lavoro, ma una cospicua indennità risarcitoria, confermando la risoluzione del rapporto.
Continua »
Indennità di sede disagiata: quando è rimborso
Un lavoratore ha richiesto il ricalcolo di vari elementi retributivi includendo l'indennità di sede disagiata. La Cassazione ha stabilito che tale indennità, se concepita per coprire i costi di trasferimento e non legata a specifiche modalità della prestazione, ha natura di rimborso spese e non di retribuzione. Pertanto, è stata esclusa dalla base di calcolo per ferie, tredicesima e TFR.
Continua »
Indennità sede disagiata: quando è rimborso spese
Un lavoratore ha richiesto l'inclusione dell'indennità di sede disagiata nel calcolo di ferie, tredicesima e TFR. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che tale indennità non ha natura retributiva, ma di rimborso spese forfettario. La sua funzione è compensare i costi di viaggio per raggiungere un luogo di lavoro disagevole, non remunerare la prestazione lavorativa. Di conseguenza, è stata correttamente esclusa dalla base di calcolo delle altre voci retributive.
Continua »