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Art. 875 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 875 Codice Civile

Distanza minima dal confine: l’abuso del vicino non legittima il tuo
La Società Proprietaria ha citato in giudizio I Vicini lamentando la violazione della distanza minima dal confine di cinque metri, stabilita dal regolamento edilizio comunale, per la realizzazione di tre fabbricati. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda ritenendo che la precedente costruzione di un muro da parte della Società Proprietaria esonerasse I Vicini dal rispetto dei limiti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale, stabilendo che l'esistenza di una violazione preventiva non autorizza il confinante a ignorare la distanza minima dal confine prescritta in modo assoluto dai regolamenti locali. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Distanze tra edifici: nuove regole Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che le distanze tra edifici si applicano anche a balconi e muri di contenimento artificiali. Nel caso analizzato, i giudici hanno però annullato la richiesta di risarcimento danni continuativa poiché il proprietario aveva venduto l'immobile durante il processo, limitando il diritto all'indennizzo al solo periodo di effettiva proprietà.
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Distanze tra costruzioni: calcolo del danno e rinvio
La Suprema Corte ha esaminato un caso riguardante la violazione delle distanze tra costruzioni in un centro urbano. Sebbene sia stato confermato l'ordine di demolizione per il mancato rispetto dei dieci metri tra pareti finestrate, i giudici hanno annullato la decisione sul risarcimento. La Corte d'Appello aveva infatti stabilito il danno dall'inizio dei lavori con una motivazione vaga, senza verificare il momento effettivo della perdita di luce e aria.
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