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Art. 844 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 844 Codice Civile

Indennità di asservimento: immobile regolare o nessun risarcimento?
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una proprietaria che chiedeva un'indennità di asservimento per il deprezzamento del suo immobile, causato dalla costruzione di una strada a scorrimento veloce. L'opera pubblica aveva ridotto luminosità, areazione e aumentato il rumore. La Corte ha accolto il ricorso dell'Ente Costruttore, annullando la sentenza d'appello. Ha ribadito che per ottenere l'indennità è fondamentale accertare la piena legittimità urbanistica dell'immobile, non bastando solo la licenza edilizia e l'accatastamento. La verifica deve riguardare la conformità sostanziale dell'edificio al progetto approvato. Il caso tornerà in appello per un nuovo esame su questo punto cruciale.
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Indennizzo per opera pubblica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 712/2024, ha stabilito che spetta un indennizzo per opera pubblica al proprietario di un immobile che subisce una permanente diminuzione di valore a causa della realizzazione di un'infrastruttura vicina, come un metanodotto. Tale diritto sussiste anche in assenza di esproprio o di costituzione di una servitù, basandosi sul principio di giustizia distributiva. La Corte ha confermato la condanna di una società energetica a risarcire una società immobiliare per il peggioramento architettonico, ambientale e per l'aumento del rischio che avevano ridotto il valore commerciale del suo bene.
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Espropriazione parziale: indennizzo e danni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31365/2024, ha stabilito che in caso di espropriazione parziale, l'indennità versata al proprietario per il terreno ceduto deve considerarsi onnicomprensiva. Tale compenso copre anche il deprezzamento della porzione immobiliare residua (ad esempio, un edificio) causato dall'opera pubblica. Di conseguenza, il proprietario che ha accettato l'indennizzo non può successivamente chiedere un'ulteriore somma per il diminuito valore del suo bene, a meno che non dimostri un fatto illecito separato e distinto, come un danno alla salute.
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