Una società chimica otteneva un lodo straniero che condannava una società energetica a un ingente risarcimento per danni ambientali taciuti in una cessione d'azienda. La Cassazione, chiamata a pronunciarsi sull'opposizione al riconoscimento in Italia, ha respinto il ricorso. Ha chiarito che la valutazione della compatibilità di un lodo straniero con l'ordine pubblico è un controllo esterno, limitato al dispositivo della decisione, e non può mai trasformarsi in un riesame del merito, delle prove o della correttezza giuridica della decisione arbitrale.
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