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Art. 839 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 839 Codice di Procedura Civile

Silenzio contrattuale: La Cassazione conferma il riconoscimento lodo arbitrale straniero
Una società venditrice ha ottenuto un lodo arbitrale inglese contro una società acquirente per inadempimento contrattuale relativo a una fornitura di granoturco. L'acquirente negava l'esistenza del contratto e della clausola compromissoria, sostenendo che il silenzio non valesse come accettazione e che il lodo fosse contrario all'ordine pubblico italiano. La Corte di Cassazione ha confermato il **riconoscimento lodo arbitrale straniero**, ribadendo che il controllo giudiziale si limita alla parte dispositiva dell'atto e non al merito. Ha stabilito che la validità della clausola arbitrale, anche se firmata da un mediatore, va valutata secondo la legge scelta dalle parti (inglese), e che tale principio non viola l'ordine pubblico italiano.
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Riconoscimento del lodo straniero: no al riesame del debito
Alcuni garanti italiani si sono opposti al decreto che dichiarava efficaci in Italia due decisioni arbitrali svizzere. Tali decisioni li condannavano a pagare oltre undici milioni di euro a una banca estera. I garanti sostenevano che il credito fosse già stato estinto tramite l'acquisizione di azioni societarie e che l'esecuzione violasse l'ordine pubblico per mancanza di interesse ad agire della banca. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La Corte ha chiarito che il procedimento per il riconoscimento del lodo straniero non permette un riesame del merito della controversia. La verifica della contrarietà all'ordine pubblico deve limitarsi agli effetti pratici della decisione e non può estendersi a presunti errori di giudizio degli arbitri o a difese non sollevate durante l'arbitrato.
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Riconoscimento del lodo straniero: no al riesame del merito
Lo Stato Estero si è opposto al decreto che dichiarava esecutivo in Italia un lodo arbitrale straniero che lo condannava a risarcire oltre 497 milioni di dollari a favore di alcuni Investitori Stranieri. Lo Stato Estero lamentava che la decisione fosse basata su prove false e che mancasse la giurisdizione per il mancato rispetto di un termine di conciliazione di tre mesi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il riconoscimento del lodo straniero non può essere negato per presunte frodi emerse successivamente, poiché il controllo di compatibilità con l'ordine pubblico si limita agli effetti del dispositivo e non consente un inammissibile riesame del merito della controversia. Le contestazioni sulle prove devono essere sollevate davanti ai giudici del paese d'origine.
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Riconoscimento del lodo straniero: il vizio di forma batte il merito
Una società italiana si oppone al riconoscimento del lodo straniero emesso da un arbitro unico inglese, che la condannava a pagare oltre tre milioni di dollari a un fornitore estero per una fornitura di mandorle. La Corte d'Appello dichiara efficace il lodo in Italia. La società italiana ricorre in Cassazione, lamentando l'assenza di una clausola compromissoria scritta e la violazione del diritto di difesa. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per violazione del principio di autosufficienza, non avendo la ricorrente descritto chiaramente i fatti né specificato la collocazione dei documenti nei fascicoli. La Corte chiarisce inoltre che il controllo sull'ordine pubblico per il riconoscimento del lodo straniero si limita al solo dispositivo della decisione.
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