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Art. 815 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 815 Codice di Procedura Civile

Impugnazione lodo arbitrale: quando il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha rigettato l'impugnazione di un lodo arbitrale proposta da un'Immobiliare contro un'Impresa Edile. L'Immobiliare contestava la validità del lodo che la condannava a pagare 850.000 euro per la risoluzione di un contratto d'appalto, a causa del suo rifiuto di autorizzare l'inizio dei lavori. Tra i motivi di ricorso, l'Immobiliare lamentava irregolarità nella costituzione del collegio arbitrale e la nullità del contratto d'appalto. La Corte ha confermato che l'incompatibilità degli arbitri deve essere eccepita tempestivamente tramite ricusazione e che le nullità contrattuali non possono essere sollevate tardivamente. Il ricorso è stato respinto, con condanna dell'Immobiliare al pagamento delle spese legali.
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Compensazione spese di lite: illegittima con norme chiare
Una società di assicurazione interviene in un arbitrato a sostegno di una parte e poi chiede la ricusazione dell'arbitro. Il Tribunale respinge la richiesta poiché l'assicurazione, essendo un terzo con intervento adesivo, non è una vera parte del giudizio secondo una giurisprudenza ormai pacifica. Tuttavia, il giudice dispone la compensazione spese di lite sostenendo che la questione sia nuova e peculiare. I privati vittoriosi impugnano la decisione davanti alla Corte di Cassazione. I giudici supremi accolgono il ricorso ed evidenziano che la motivazione è del tutto illogica e contraddittoria: non si può giustificare la compensazione spese di lite con la presunta novità di un tema se prima si è affermato che la giurisprudenza sulla materia è consolidata e chiara.
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