L'Azienda ha proposto una determinata rendita per una centrale idroelettrica tramite procedura Docfa. L'Amministrazione Finanziaria ha rettificato il valore al rialzo, includendo nel calcolo alternatori e trasformatori. L'Azienda ha impugnato la decisione, sostenendo che tali macchinari non dovessero influire sulla tassazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Azienda. I giudici hanno stabilito che i macchinari imbullonati, come alternatori e trasformatori, costituiscono elementi essenziali e strutturali della centrale, non separabili senza alterare il bene complesso. Di conseguenza, il loro valore deve essere conteggiato per determinare la corretta rendita catastale imbullonati. L'Azienda perde definitivamente la causa e deve pagare le spese processuali.
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