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Art. 8 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 8 Costituzione

Esenzione TARI luoghi di culto: non è automatica
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che l'esenzione TARI per i luoghi di culto non è automatica. Un'associazione religiosa si era opposta a un avviso di pagamento TARI emesso da un Comune, sostenendo il proprio diritto all'esenzione. La Corte ha chiarito che, per beneficiare dell'esclusione dal tributo, non è sufficiente la mera destinazione dell'immobile all'attività di culto. È invece necessario che il contribuente dimostri l'effettiva inidoneità dell'immobile a produrre rifiuti urbani. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, che aveva confermato l'esenzione senza un adeguato accertamento in fatto, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Esenzione TARI luoghi di culto: la Cassazione decide
Una associazione religiosa si oppone a un avviso di pagamento TARI, sostenendo di aver diritto all'esenzione per il proprio luogo di culto. Mentre i giudici di merito accolgono la richiesta, la Corte di Cassazione ribalta la decisione. La Suprema Corte stabilisce che l'esenzione TARI per i luoghi di culto non è automatica, ma è subordinata alla prova concreta, da parte del contribuente, che l'immobile sia oggettivamente incapace di produrre rifiuti. Tale condizione, inoltre, deve essere verificata per ogni singolo periodo d'imposta.
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Esenzione TARSU enti religiosi: la Cassazione decide
Un istituto religioso ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU) relativo a un vasto complesso immobiliare. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25734/2025, ha affrontato temi cruciali come l'ambito dell'esenzione TARSU per gli enti con finalità di culto e assistenza, l'onere della denuncia per beneficiare delle agevolazioni e i limiti del potere del giudice. La Corte ha confermato che l'esenzione è limitata alle aree destinate esclusivamente al culto e che il contribuente deve sempre presentare una denuncia per specificare tali aree. Tuttavia, ha accolto il ricorso dell'istituto su un punto procedurale, riducendo la superficie tassabile poiché il giudice d'appello aveva superato la richiesta del Comune stesso, violando il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato.
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