Un ente ecclesiastico ha richiesto il rimborso della maggiore IRES versata, invocando il regime agevolato per gli immobili storici previsto dalla Legge 413/1991. L'ente sosteneva che i canoni di locazione dovessero essere tassati sulla base della tariffa d'estimo più bassa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che l'agevolazione non spetta automaticamente in base alla natura soggettiva dell'ente. È necessaria un'indagine oggettiva per verificare se l'attività di locazione generi reddito fondiario o reddito d'impresa, poiché il beneficio non si applica a quest'ultimo caso.
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