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Art. 77 Costituzione — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 77 Costituzione

Indebita compensazione: crediti falsi e contributi non pagati
L'amministratore di una società ha estinto debiti previdenziali per oltre 800.000 euro utilizzando in compensazione crediti IRES inesistenti, generati omettendo le dichiarazioni dei redditi. La difesa ha sostenuto che il reato penale riguardasse esclusivamente le imposte sui redditi e l'IVA, escludendo i debiti contributivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna penale. I giudici hanno stabilito che il delitto di indebita compensazione punisce l'uso di crediti fittizi per azzerare qualsiasi debito pagabile tramite modello F24, compresi i contributi previdenziali e assistenziali. L'imputato deve quindi scontare la pena e pagare le spese processuali.
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Ritenute non versate: la Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di ritenute non versate, stabilendo un principio fondamentale sulla prova. È stato chiarito che un controllo a campione effettuato dall'Agenzia delle Entrate non è sufficiente per dimostrare, oltre ogni ragionevole dubbio, il superamento della soglia di punibilità. La sentenza sottolinea che, per configurare il reato, è necessario provare che le certificazioni siano state effettivamente rilasciate ai lavoratori per un importo superiore al limite di legge, un onere che non può essere soddisfatto da verifiche parziali o presuntive.
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