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Art. 77 Costituzione — Anno 2026

Altri anni per Art. 77 Costituzione

Rivolta in istituto penitenziario: valida la misura cautelare
Un detenuto ha impugnato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere contestando la mancata esecuzione dell'interrogatorio preventivo e la sussistenza del reato di rivolta in istituto penitenziario. L'indagato aveva sbattuto le inferriate, minacciato la Polizia Penitenziaria, appiccato piccoli incendi e distrutto gli arredi della cella, bloccando la distribuzione dei farmaci agli altri reclusi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la misura cautelare. I giudici hanno stabilito che l'omissione dell'interrogatorio anticipato è giustificata dalla violenza e gravità delle condotte emerse nel provvedimento. Inoltre, il comportamento dell'indagato integra appieno il reato contestato, a nulla rilevando la sua permanenza dentro la cella. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Transazione fiscale forzosa: stop al ricorso e condanna alle spese
Una società in liquidazione ha impugnato il diniego di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti che includeva una transazione fiscale forzosa. Il tribunale e la corte d'appello avevano rigettato la domanda applicando le nuove restrizioni introdotte dal D.L. 69/2023, ritenute applicabili anche alle proposte depositate dopo il 15 giugno 2023. La società sosteneva l'illegittimità di tale applicazione retroattiva, invocando lo Statuto del Contribuente. Tuttavia, prima della decisione della Cassazione, la ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso per carenza di interesse. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che la rinuncia determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e pone le spese di lite a carico del rinunciante, indipendentemente dall'accettazione della controparte.
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Cram down fiscale: soglia 30% e retroattività
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del cram down fiscale per proposte che non raggiungono la soglia minima di soddisfacimento del 30% per i crediti erariali. La sentenza chiarisce che le restrizioni introdotte nel 2023 hanno natura retroattiva, applicandosi a tutte le procedure avviate dopo l'entrata in vigore del decreto-legge originario, rigettando i dubbi di incostituzionalità sollevati dalla società ricorrente.
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Giurisdizione reati terrorismo: il caso TikTok
La Corte di Cassazione ha confermato la misura cautelare per un cittadino straniero accusato di istigazione al terrorismo e possesso di materiale istruttivo per ordigni bellici. Nonostante i video fossero stati caricati probabilmente all'estero, la giurisdizione reati terrorismo è stata radicata in Italia poiché i contenuti erano accessibili tramite profili social aperti mentre l'indagato si trovava sul territorio nazionale. La Corte ha inoltre respinto le eccezioni sulla legittimità costituzionale delle nuove norme antiterrorismo.
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Arresto obbligatorio truffa aggravata: legittimo?
Un individuo veniva arrestato per truffa aggravata ai danni di soggetti vulnerabili. Il suo difensore ha sollevato dubbi sulla costituzionalità della nuova norma che ha introdotto l'arresto obbligatorio per truffa aggravata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la questione di legittimità costituzionale manifestamente infondata. La Corte ha stabilito che la scelta del legislatore di rafforzare la tutela delle vittime vulnerabili attraverso l'arresto obbligatorio è una scelta discrezionale non irragionevole e rispetta i limiti costituzionali, essendo una misura temporanea soggetta a convalida giudiziaria.
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