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Art. 74 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 74 Codice Civile

Ius sepulchri: la natura del sepolcro gentilizio
La Corte di Cassazione ha affrontato una complessa controversia riguardante la natura di una cappella cimiteriale, chiarendo i criteri per distinguere il sepolcro gentilizio da quello ereditario. Il caso nasce dalla richiesta di un discendente del fondatore di rimuovere le salme di soggetti estranei alla famiglia, inumate in forza di una vecchia scrittura privata di cessione. La Suprema Corte ha stabilito che lo **Ius sepulchri** si presume di natura gentilizia in caso di dubbio, e che tale natura è determinata esclusivamente dalla volontà del fondatore al momento della costruzione. Atti successivi di disposizione o l'inerzia dei familiari non possono mutare questa qualificazione, rendendo inefficaci le cessioni a terzi estranei al nucleo familiare originario.
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Successione figlio naturale: parità retroattiva
La Corte di Cassazione, con la sentenza 9066/2023, ha stabilito la piena applicazione retroattiva del principio di parità tra figli nati nel matrimonio e fuori. In una causa di successione figlio naturale apertasi nel 1944, la Corte ha rigettato la tesi che voleva applicare la vecchia normativa discriminatoria, affermando che le riforme del 2012-2013 hanno sanato una situazione di illegittimità pregressa, garantendo quote ereditarie uguali. Ha inoltre cassato con rinvio la decisione per ricalcolare la divisione includendo una donazione soggetta a collazione.
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Usucapione immobile: la tolleranza esclude il possesso
Una donna ha rivendicato l'usucapione di un immobile costruito con il defunto marito, ma intestato ai figli di lui. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, rigettando la domanda. La sua permanenza nell'immobile è stata considerata detenzione per tolleranza, non possesso, poiché non ha dimostrato un'interversione del possesso, ovvero un atto che manifestasse la volontà di possedere come proprietaria. La sentenza sottolinea che la valutazione dei fatti, come le ristrutturazioni o i rapporti familiari, spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in Cassazione se la motivazione è logica. Il punto chiave è la necessità di provare un cambiamento da semplice utilizzo a comportamento da proprietario per ottenere l'usucapione immobile.
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Prova del coniugio: no senza atto di matrimonio
L'erede di un uomo rivendicava una quota dell'eredità della presunta moglie di quest'ultimo. I tribunali hanno respinto la richiesta perché la prova del coniugio non è stata fornita tramite l'atto di matrimonio. La Cassazione ha confermato che documenti alternativi, come atti notarili o lettere, sono irrilevanti se non si dimostra l'impossibilità di produrre i registri dello stato civile.
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