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Art. 74 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 74 Codice Civile

Prelazione agraria: limiti e onere della prova
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito i confini del diritto di prelazione agraria. Nel caso esaminato, un affittuario pretendeva di esercitare il proprio diritto sull'intero compendio immobiliare messo in vendita, e non solo sulla porzione di terreno da lui coltivata. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la prelazione agraria è un diritto limitato per legge al solo fondo affittato. Qualsiasi estensione di tale diritto deve basarsi su un accordo specifico e provato, non potendo essere dedotta dalla mera comunicazione di vendita dell'intero lotto. La decisione sottolinea anche il rigore con cui vanno formulate le censure in sede di legittimità, specialmente riguardo alle valutazioni tecniche.
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Concordato minore: effetti sul processo tributario
L'Amministrazione Finanziaria ricorre in Cassazione contro una associazione sportiva per un accertamento fiscale. Nel frattempo, il legale rappresentante ottiene l'omologazione di un concordato minore e chiede l'estinzione del giudizio. La Cassazione, con ordinanza interlocutoria, rinvia la decisione per acquisire chiarimenti dalle parti sugli effetti del concordato minore sulla posizione dell'associazione.
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Usucapione immobile: la tolleranza esclude il possesso
Una donna ha rivendicato l'usucapione di un immobile costruito con il defunto marito, ma intestato ai figli di lui. La Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, rigettando la domanda. La sua permanenza nell'immobile è stata considerata detenzione per tolleranza, non possesso, poiché non ha dimostrato un'interversione del possesso, ovvero un atto che manifestasse la volontà di possedere come proprietaria. La sentenza sottolinea che la valutazione dei fatti, come le ristrutturazioni o i rapporti familiari, spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in Cassazione se la motivazione è logica. Il punto chiave è la necessità di provare un cambiamento da semplice utilizzo a comportamento da proprietario per ottenere l'usucapione immobile.
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Prova del coniugio: no senza atto di matrimonio
L'erede di un uomo rivendicava una quota dell'eredità della presunta moglie di quest'ultimo. I tribunali hanno respinto la richiesta perché la prova del coniugio non è stata fornita tramite l'atto di matrimonio. La Cassazione ha confermato che documenti alternativi, come atti notarili o lettere, sono irrilevanti se non si dimostra l'impossibilità di produrre i registri dello stato civile.
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Debito postergato: conta per la liquidazione?
Una società ha contestato l'apertura della liquidazione controllata, sostenendo che un debito postergato verso un socio non dovesse essere conteggiato nella soglia minima di indebitamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che un debito è "scaduto" al termine del contratto, anche se la sua postergazione lo rende temporaneamente non esigibile. Pertanto, il debito postergato rientra nel calcolo per l'avvio della procedura, e il ricorso è stato respinto.
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Ricorso cassazione inammissibile: concordato minore
Un avvocato ha presentato istanza di concordato minore, ma la domanda è stata dichiarata improcedibile per il mancato deposito di una somma per le spese di procedura. Dopo due appelli respinti, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, stabilendo che il provvedimento impugnato non aveva carattere decisorio, ovvero non decideva su diritti soggettivi contrapposti, requisito fondamentale per l'accesso al giudizio di legittimità.
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