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Art. 739 Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 739 Codice di Procedura Civile

Incandidabilità Amministratori: Termine Impugnazione Decisivo
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di incandidabilità amministratori locali, in cui il Ministero dell'Interno aveva impugnato una decisione di primo grado per estendere la misura a ex amministratori e ad altre elezioni. La Corte d'Appello aveva accolto il reclamo del Ministero. La Cassazione ha però chiarito un principio fondamentale sul termine impugnazione incandidabilità: la notifica di un'impugnazione fa decorrere il termine breve per tutte le parti. Il reclamo del Ministero, presentato oltre questo termine, è stato dichiarato tardivo. La Suprema Corte ha quindi cassato senza rinvio la decisione d'appello, escludendo l'incandidabilità per l'ex Assessora Ivana e limitando l'estensione della misura per gli altri amministratori.
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Termine reclamo concordato preventivo: la Cassazione estende i tempi
La Corte di Cassazione ha chiarito il Termine reclamo concordato preventivo. Un'Azienda aveva ottenuto l'omologazione del suo concordato preventivo. Una Banca, creditrice, ha impugnato questa decisione, ma la Corte d'Appello ha dichiarato il reclamo tardivo, applicando un termine di 10 giorni. La Suprema Corte ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il termine corretto per proporre reclamo contro il decreto di omologazione del concordato preventivo è di 30 giorni. Questo termine si applica per garantire coerenza con l'impugnazione delle sentenze di fallimento. La Cassazione ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Nomina amministratore giudiziario: perdi il ricorso ma non paghi
Due condomini hanno richiesto al Tribunale la nomina amministratore giudiziario per il proprio condominio. A seguito del rigetto, la Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile il loro reclamo, condannandoli a pagare le spese legali. I condomini si sono rivolti alla Cassazione. La Suprema Corte ha stabilito che il provvedimento sulla nomina amministratore giudiziario non è impugnabile in Cassazione, in quanto atto di volontaria giurisdizione non definitivo. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso sulle spese: trattandosi di una procedura non contenziosa finalizzata alla tutela dell'interesse comune, non si applica il principio di soccombenza. Di conseguenza, i condomini non devono pagare le spese legali del giudizio di reclamo.
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