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Art. 719 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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Altri anni per Art. 719 Codice di Procedura Penale

Pericolo di fuga: legittima la custodia in carcere
Un uomo, richiesto dall'Albania per reati gravi, ha presentato ricorso contro la sua detenzione in carcere in attesa di estradizione, offrendo come garanzia i suoi legami familiari in Italia. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il concreto pericolo di fuga sussiste. La decisione si basa sulla gravità dei reati, sulla pena elevata e sul fatto che l'uomo si era già recato all'estero per delinquere, dimostrando che i legami familiari non erano un deterrente sufficiente.
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Misura cautelare estradizione: la motivazione è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha annullato una misura cautelare estradizione, specificamente l'obbligo di presentazione alla polizia, per mancanza di una motivazione concreta sul pericolo di fuga. La Corte ha stabilito che la decisione favorevole all'estradizione non giustifica automaticamente l'applicazione di misure restrittive. Nel caso specifico, il giudice di merito non ha fornito alcuna prova del rischio di fuga, anzi, ha ignorato elementi come un domicilio fisso e un lavoro stabile, che deponevano in senso contrario. La sentenza ribadisce che la motivazione del giudice non può essere meramente apparente.
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Mandato di arresto europeo e misure cautelari
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto sottoposto a mandato di arresto europeo che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. La Corte ha chiarito che, in questa materia, il ricorso è consentito solo per violazione di legge, che include la motivazione assente o apparente, ma non per contestare la logica della valutazione del giudice sul pericolo di fuga.
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