LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 702-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2022

Pagina 2 di 8

Altri anni per Art. 702-bis Codice di Procedura Civile

Compenso Avvocato: La Cassazione chiarisce il Valore della Causa
Un Avvocato ha chiesto il pagamento di compensi professionali a un Cliente per attività svolte in giudizio. Il Tribunale ha calcolato il compenso basandosi su un valore della causa inferiore, ritenendo che la dichiarazione per il contributo unificato fosse determinante. L'Avvocato ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha stabilito che la dichiarazione del difensore per il contributo unificato non influenza il reale valore della causa per compenso avvocato. La Corte ha cassato l'ordinanza e rinviato il caso al Tribunale per una nuova valutazione.
Continua »
Opposizione liquidazione compenso: tardivo il ricorso del PM
La Procura della Repubblica ha presentato opposizione contro il decreto del Tribunale che liquidava il compenso al difensore di un cittadino ammesso al patrocinio statale. Il Pubblico Ministero ha sostenuto di non aver mai ricevuto la formale notifica del provvedimento. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso per tardività. L'organo requirente ha proposto ricorso in Cassazione deducendo vizi di notifica e problemi organizzativi interni. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'opposizione liquidazione compenso. I giudici hanno chiarito che l'annotazione di visto nel fascicolo rende l'atto legalmente conoscibile. Il decorso del termine breve di trenta giorni e del termine lungo semestrale preclude qualsiasi contestazione tardiva del compenso liquidato.
Continua »
Notifica atti giudiziari: Cassazione ribalta la querela di falso per residenza
Due soci avevano fornito una controgaranzia per una fideiussione prestata da un'Azienda di Assicurazioni a favore di un'Amministrazione Statale. Quando l'Amministrazione escusse la fideiussione, l'Azienda di Assicurazioni si rivolse ai soci per recuperare il dovuto. I soci contestarono la validità della notifica degli atti giudiziari di primo grado, sostenendo di non aver ricevuto correttamente gli avvisi. La Corte d'Appello aveva rigettato il loro ricorso, ritenendo necessaria una querela di falso. La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso di uno dei soci, stabilendo che la presunzione di residenza derivante dalla notifica può essere superata con altri mezzi di prova, come le certificazioni anagrafiche, senza la necessità di una querela di falso, e ha rinviato la causa per un nuovo esame sulla nullità notifica atti giudiziari. Il ricorso dell'altro socio è stato dichiarato inammissibile per carenza di motivazione.
Continua »
Liquidazione compenso difensore: ricorso tardivo inammissibile
La Procura della Repubblica ha impugnato con estremo ritardo il decreto che stabiliva la liquidazione del compenso difensore per un avvocato impegnato nel patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l'opposizione perché presentata oltre i termini di legge. La Procura ha quindi presentato ricorso per Cassazione, sostenendo di non aver mai ricevuto la formale notifica del provvedimento. La Suprema Corte ha respinto il ricorso e ha confermato l'inammissibilità. I giudici hanno chiarito che l'annotazione di presa visione del fascicolo equivale alla piena conoscenza del provvedimento. Di conseguenza, il conteggio dei termini decorre da tale momento o, al massimo, dalla pubblicazione dell'atto. Le disfunzioni interne all'ufficio pubblico non giustificano il superamento delle scadenze di legge.
Continua »
Trust e fideiussione: revocata la protezione patrimoniale
Due garanti di una società hanno costituito un fondo patrimoniale e un trust familiare trasferendovi i propri beni immobili mentre la società versava in difficoltà economica. La banca creditrice ha promosso un'azione revocatoria ordinaria per rendere inefficaci tali atti di protezione patrimoniale. I debitori sostenevano che la banca non avesse ancora revocato i fidi e che l'atto istitutivo del trust non potesse essere revocato, ma solo gli atti traslativi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei debitori, confermando l'inefficacia dell'operazione. I giudici hanno chiarito che per agire in revocatoria basta l'esistenza del debito, anche se non ancora scaduto, e che l'impugnazione dell'atto istitutivo del trust travolge anche i trasferimenti immobiliari contestualmente eseguiti.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: notifica tardiva e compenso fermo
La Procura della Repubblica ha impugnato con forte ritardo il decreto di liquidazione emesso a favore di un difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato. Il Pubblico Ministero ha sostenuto di non aver mai ricevuto la notifica formale del provvedimento. Il Tribunale ha respinto la contestazione evidenziando la presenza dell'annotazione di presa visione nel fascicolo civile. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso per mancata sintesi dei fatti e decadenza dai termini. La conoscenza dell'atto tramite annotazione equivale alla notifica e fa decorrere i termini perentori di impugnazione, rendendo definitivo il compenso del legale.
Continua »
Sospensione discrezionale del processo: no al blocco immotivato
La controversia nasce dal riscatto agrario di un fondo rustico. Il nuovo proprietario ha promosso una causa per convalidare l'offerta di pagamento, mentre i precedenti proprietari hanno richiesto l'indennizzo per le migliorie apportate al terreno. Separati i due giudizi, il Tribunale ha accolto la convalida dell'offerta. Contro questa pronuncia i vecchi titolari hanno presentato appello. Nel contempo, il giudice della causa sui rimborsi ha disposto il blocco della causa in attesa dell'appello. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei precedenti proprietari, stabilendo che la sospensione discrezionale del processo richiede una motivazione esplicita sulle ragioni di plausibile riforma della sentenza impugnata, disponendo la prosecuzione immediata del giudizio.
Continua »
Inammissibilità ricorso: Quando la competenza è solo interna?
Una società ha chiesto a una sua socia il pagamento di quote annuali per l'uso di una piazzola. Il Tribunale ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, ritenendo la controversia di competenza della Sezione Specializzata in materia di imprese, poiché riguardava "spese societarie". La società ha proposto un regolamento di competenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso per competenza interna, stabilendo che la questione non riguardava la competenza (quale giudice trattare la causa) ma una ripartizione interna degli affari dello stesso ufficio giudiziario. La decisione non impedisce di riproporre la domanda in forme ordinarie.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: stop all’opposizione fuori tempo
Il Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro il compenso liquidato all'avvocato difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato. La Procura sosteneva di non aver mai ricevuto formale notifica del decreto. Tuttavia, il fascicolo conteneva l'annotazione di presa visione da parte del Pubblico Ministero oltre due anni prima. La Procura ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione. I Giudici di legittimità hanno respinto il ricorso confermando la tardività dell'azione. La conoscenza del provvedimento può avvenire anche tramite forme equipollenti come il visto del fascicolo. Decorso il termine massimo di decadenza, l'opposizione al compenso per patrocinio a spese dello Stato resta irrimediabilmente tardiva.
Continua »
Liquidazione del compenso: la Procura impugna tardi e perde
Il Pubblico Ministero ha contestato il decreto per la liquidazione del compenso spettante al difensore di un cittadino ammesso al gratuito patrocinio. La Procura ha sostenuto di non aver mai ricevuto la comunicazione ufficiale dell'atto da parte della cancelleria. Il Tribunale ha respinto l'opposizione per tardività, poiché la presa visione del fascicolo risultava annotata quasi due anni prima del ricorso. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'impugnazione. I giudici hanno chiarito che l'annotazione di trasmissione del fascicolo equivale a una valida comunicazione e rende conoscibile l'atto. Le disfunzioni interne dell'ufficio pubblico non giustificano il mancato rispetto dei termini di decadenza, rendendo definitivo il pagamento in favore dell'avvocato.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: ricorso tardivo del PM
La Procura della Repubblica ha impugnato con forte ritardo il compenso liquidato al difensore nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato, sostenendo la mancata notifica del provvedimento. Il Tribunale ha dichiarato inammissibile l'opposizione per tardività, rilevando l'annotazione di presa visione nel fascicolo oltre due anni prima del ricorso. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità dell'impugnazione. I giudici hanno chiarito che l'annotazione nel fascicolo garantisce la conoscibilità legale dell'atto e che si applica comunque il termine semestrale massimo di decadenza dalla data di deposito del provvedimento.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: Competenza Civile vs Penale
Un cittadino aveva chiesto il Patrocinio a spese dello Stato per un procedimento penale, ma la sua richiesta è stata respinta perché non aveva fornito la documentazione necessaria. Ha poi fatto ricorso alla Corte di Cassazione, ma la Seconda Sezione Civile ha dichiarato di non essere competente. La Corte ha chiarito che i ricorsi contro il rifiuto del Patrocinio a spese dello Stato in ambito penale spettano alle Sezioni Penali, mentre le Sezioni Civili si occupano solo dei ricorsi contro i decreti di liquidazione delle spese legali. La causa è stata quindi rimessa al Primo Presidente per l'assegnazione alla sezione corretta.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: compensi e termini
Il Tribunale ha liquidato il compenso all'Avvocato difensore di un cittadino ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato. La Procura della Repubblica ha presentato opposizione contro il provvedimento dopo oltre due anni dalla messa a disposizione del fascicolo con annotazione del visto. Il Tribunale ha respinto l'istanza perché tardiva. La Procura ha promosso ricorso per cassazione, sostenendo di non aver mai ricevuto una formale comunicazione telematica o cartacea della liquidazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: la presa visione del fascicolo equivale a piena conoscenza e rende operativi i termini ordinari di opposizione, oltre al superamento del termine semestrale massimo previsto dalla legge processuale per impugnare le decisioni.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: ricorso tardivo del PM respinto
La Procura della Repubblica ha presentato opposizione contro il decreto che liquidava il compenso al difensore di una persona ammessa al beneficio del patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale ha rigettato il ricorso perché proposto con quasi due anni di ritardo rispetto alla presa visione del fascicolo. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero. I giudici hanno chiarito che l'annotazione di presa visione del fascicolo equivale a una notifica formale e fa decorrere i termini per impugnare.
Continua »
Liquidazione compenso avvocato: giudice cambiato, sentenza nulla
Un professionista ha chiesto e ottenuto dal Tribunale la condanna del proprio cliente al pagamento di oltre cinquantamila euro per la liquidazione compenso avvocato. Il cliente ha proposto ricorso in Cassazione evidenziando che i magistrati che avevano emesso la sentenza non erano gli stessi che avevano assistito alla discussione e alla precisazione delle conclusioni. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che nei procedimenti relativi alla liquidazione compenso avvocato la decisione deve avvenire a opera del medesimo collegio che ha assistito alla fase finale della causa. La sentenza del Tribunale è stata annullata e la causa rinviata per un nuovo giudizio.
Continua »
Compenso Avvocato: La Cassazione rinvia sulla competenza
Un Avvocato ha chiesto il pagamento del suo compenso professionale per aver difeso un Cliente in un procedimento penale. Il Tribunale ha dichiarato la propria incompetenza, sostenendo che il rito sommario speciale (art. 14 D.Lgs. 150/2011) non si applica alle attività svolte in ambito penale e che la competenza spettava alla Corte d'Appello. L'Avvocato ha proposto un regolamento di competenza. La Corte di Cassazione, senza decidere nel merito, ha rinviato la causa per accertare la tempestività del ricorso, richiedendo la prova della comunicazione dell'ordinanza impugnata. La questione del compenso professionale avvocato resta in sospeso.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: errore formale costa caro al cliente
Un cliente ha contestato il pagamento delle parcelle di un avvocato e ha chiesto un risarcimento per presunta negligenza professionale legata a una polizza assicurativa. Il Tribunale ha respinto le sue richieste. Il cliente ha presentato un ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso perché nessuna delle parti aveva depositato la copia autentica dell'ordinanza impugnata con la relata di notifica. La Corte ha anche osservato che il ricorso sarebbe stato comunque inammissibile per non aver impugnato tutte le motivazioni autonome della decisione di primo grado, ribadendo l'importanza della corretta documentazione per l'improcedibilità ricorso Cassazione.
Continua »
Scolo Acque Alterato: Azienda e Ente Pubblico Corresponsabili per Danni
I Proprietari hanno subito danni al loro appartamento a causa di una colata di acqua e fango. Questo evento è avvenuto per la modifica del naturale scolo delle acque. L'Ente Pubblico, proprietario del terreno superiore, e L'Azienda, che ha eseguito lavori, sono stati ritenuti responsabili. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno condannato entrambi al risarcimento danni per alterazione scolo acque. L'Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la responsabilità esclusiva dell'Ente Pubblico. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che la valutazione dei fatti spetta ai giudici di merito. Ha ribadito la corresponsabilità de L'Azienda per le opere che hanno alterato il deflusso idrico.
Continua »
Liquidazione del compenso difensore e opposizione tardiva del PM
La Procura della Repubblica contesta il decreto di liquidazione del compenso difensore emesso a favore del legale di una parte ammessa al gratuito patrocinio. L'ufficio del Pubblico Ministero impugna il provvedimento dopo quasi due anni sostenendo di non aver mai ricevuto formale comunicazione dalla cancelleria. Il Tribunale prima e la Corte di Cassazione poi respingono l'opposizione per tardività insuperabile. I giudici rilevano la presenza del visto per presa visione nel fascicolo storico che dimostra la piena conoscibilità dell'atto. Inoltre l'impugnazione è avvenuta ben oltre il termine lungo semestrale previsto dalla legge. La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso confermando l'efficacia del compenso riconosciuto al professionista.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: salvo l’onorario dell’avvocato
Un Tribunale liquidava i compensi professionali a un difensore per l'attività svolta con il beneficio del patrocinio a spese dello Stato. La Procura della Repubblica proponeva opposizione contro il decreto di pagamento oltre un anno dopo l'annotazione di presa visione del fascicolo. I giudici di merito dichiaravano tardiva l'opposizione. Il Pubblico Ministero ricorreva in Cassazione sostenendo l'assenza di una notifica formale e adducendo disfunzioni interne di cancelleria. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: la presa visione del fascicolo equivale a piena conoscenza legale del provvedimento e fa decorrere i termini per impugnare. L'avvocato conserva quindi il compenso liquidato.
Continua »