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Art. 7 Codice Penale — Anno 2022

Altri anni per Art. 7 Codice Penale

Organismo di diritto pubblico: appalti tra forma privata e controllo
Una Fondazione per la formazione tecnica superiore indiceva una gara d'appalto per l'acquisto di sistemi di navigazione marittima. L'Impresa Aggiudicataria otteneva la commessa, ma la Seconda Classificata impugnava l'esito davanti al tribunale amministrativo. L'Impresa Aggiudicataria contestava la giurisdizione amministrativa, sostenendo la natura privatistica della Fondazione e l'inapplicabilità del Codice degli appalti. La controversia è giunta dinanzi alle Sezioni Unite della Cassazione per accertare la qualifica dell'ente. La Suprema Corte ha confermato la decisione del Consiglio di Stato, chiarendo che la Fondazione costituisce a tutti gli effetti un organismo di diritto pubblico. L'ente risponde infatti a bisogni collettivi non commerciali di istruzione ed è soggetto al controllo e al finanziamento maggioritario di enti pubblici territoriali. Le Sezioni Unite hanno dichiarato la piena giurisdizione del giudice amministrativo, rigettando il ricorso dell'appaltatore e confermando la validità del controllo pubblicistico sulle gare dell'ente.
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Risarcimento danni da Xylella: spetta al giudice amministrativo
I proprietari di un oliveto citano la Regione e i Ministeri competenti dinanzi al Tribunale civile per ottenere il risarcimento danni da Xylella. Gli agricoltori lamentano la distruzione di ventitré alberi secolari a causa dell'asserita inerzia e dei ritardi nell'adozione delle misure di contenimento dell'epidemia. L'Ente Regionale contesta il potere di decisione del giudice ordinario e propone ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione. La Suprema Corte accoglie l'eccezione dell'ente pubblico e dichiara la giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo. La scelta dei tempi e delle misure fitosanitarie rientra infatti nella discrezionalità dei pubblici poteri, a fronte della quale la posizione del privato è qualificabile come mero interesse legittimo pretensivo.
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Canoni Concessori Reti Comunicazione Elettronica: La Cassazione Decide
Un'Azienda di telecomunicazioni ha contestato i `canoni concessori reti comunicazione elettronica` richiesti da un Comune per l'installazione di infrastrutture su suolo pubblico. L'Azienda riteneva i canoni illegittimi e chiedeva il rinnovo della concessione. Dopo un iter nei tribunali amministrativi, la questione è giunta in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso dell'Azienda inammissibile. Ha stabilito che le contestazioni non riguardavano un difetto assoluto di giurisdizione, ma piuttosto presunte violazioni di legge, non esaminabili in questa sede. L'Azienda è stata condannata alle spese.
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Giurisdizione sulla Decadenza dall’Incarico: La Cassazione fa chiarezza
Un componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (CPGT) è stato dichiarato decaduto dal suo incarico per incompatibilità, a seguito di accuse penali. Il Consiglio di Stato aveva ritenuto che la controversia rientrasse nella giurisdizione del giudice amministrativo, qualificando il provvedimento come sanzionatorio. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che la questione della giurisdizione sulla decadenza dall'incarico riguarda un diritto soggettivo perfetto (il diritto all'elettorato passivo e alla conservazione della carica) e non un interesse legittimo. Pertanto, la giurisdizione spetta al giudice ordinario.
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Abusi edilizi: vale l’affidamento incolpevole dell’acquirente
Un acquirente acquista un immobile appena costruito confidando nella sua regolarità urbanistica. Successivamente scopre gravi abusi edilizi non sanabili derivanti da permessi illegittimi rilasciati dal Comune. L'acquirente cita in giudizio sia la società costruttrice per la risoluzione del contratto sia l'ente locale per il risarcimento del danno patrimoniale causato dalla mancata vigilanza. Il Comune contesta la competenza del tribunale civile, sostenendo la giurisdizione del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione accolgono la tesi del compratore. La Suprema Corte stabilisce che la tutela riguarda il diritto all'integrità patrimoniale e l'affidamento incolpevole dell'acquirente, radicando la causa davanti al giudice ordinario.
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Giurisdizione: Risarcimento Danni PA per Condotta Negligente del Funzionario
Due società, il Fallimento Acquamare e Imperia Sviluppo, hanno citato in giudizio un Comune per ottenere il risarcimento dei danni. Le società sostenevano che un funzionario comunale avesse preteso canoni demaniali eccessivi, portando alla decadenza di una concessione e al loro fallimento. Il Comune contestava la giurisdizione del giudice ordinario, ritenendo competente il giudice amministrativo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. La richiesta di risarcimento danni si basava su presunti comportamenti colposi del funzionario, lesivi di diritti soggettivi, non sull'illegittimità di un atto amministrativo. Questo chiarisce i confini della giurisdizione risarcimento danni PA.
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Omicidio Premeditato nel Clan: Cassazione conferma condanne e aggravante
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre imputati condannati per sequestro di persona e duplice omicidio in un contesto di criminalità organizzata. La difesa contestava il riconoscimento dell'aggravante di `omicidio premeditato` e il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici precedenti, ritenendo che il delitto fosse stato pianificato strategicamente per eliminare una figura chiave di un clan rivale e affermare il dominio. Le ammissioni degli imputati sono state giudicate parziali e strumentali, non sufficienti per le attenuanti. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili.
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Associazione Terroristica: Cassazione conferma detenzione, non solo falsario
Un Indagato, accusato di partecipazione ad associazione terroristica internazionale, ha presentato ricorso contro la sua custodia cautelare. La difesa contestava la giurisdizione italiana e l'insufficienza di prove, sostenendo che l'Indagato fosse solo un falsario e non coinvolto in gravi eventi terroristici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la giurisdizione italiana per reati commessi anche parzialmente all'estero o contro la personalità dello Stato. La Corte ha ritenuto che i gravi indizi di colpevolezza, come contatti con esponenti radicali, possesso di documenti falsi e materiale propagandistico, fossero sufficienti per la misura cautelare, non essendo necessaria la prova piena del reato in questa fase.
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Diritto di elettorato passivo: decide il giudice ordinario
Un componente di nomina parlamentare dell'organo di autogoverno della giustizia tributaria è stato dichiarato decaduto dalla carica per presunta incompatibilità, derivante da condotte emerse in una vicenda penale. L'interessato ha impugnato il decreto di decadenza davanti alla giustizia amministrativa per rientrare nella carica. La Suprema Corte a Sezioni Unite ha stabilito che la delibera di decadenza costituisce un atto vincolato e ricognitivo della perdita dei requisiti di legge. Tale provvedimento non esprime una discrezionalità punitiva, ma incide direttamente sul diritto di elettorato passivo del cittadino. La controversia appartiene quindi alla piena competenza giurisdizionale del giudice ordinario e non a quella del giudice amministrativo.
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Danni da lavori pubblici: il tribunale civile decide sul risarcimento
Un'attività commerciale ha chiesto il risarcimento dei danni subiti a causa dei lavori per la costruzione della metropolitana, appaltati dal Comune. L'ente pubblico ha eccepito il difetto di giurisdizione, sostenendo che la causa spettasse al giudice amministrativo. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha rigettato il ricorso del Comune, confermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che se il danno deriva dalla cattiva esecuzione materiale dei lavori (violazione del principio del neminem laedere) e non dalla legittimità del provvedimento amministrativo che ha autorizzato l'opera, la competenza spetta al giudice ordinario. Di conseguenza, la richiesta di risarcimento per i danni da lavori pubblici deve essere esaminata dal tribunale civile.
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Cattedra contesa: nessun eccesso di potere giurisdizionale
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da una docente universitaria contro la sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato un concorso pubblico. Il Consiglio di Stato aveva ravvisato una situazione di incompatibilità poiché il commissario d'esame era il mentore accademico di entrambe le candidate. La ricorrente lamentava un eccesso di potere giurisdizionale, sostenendo che il giudice amministrativo avesse creato una nuova regola di astensione non prevista dalla legge. La Cassazione ha chiarito che l'interpretazione delle norme sull'astensione rientra nella normale attività giudiziaria e non costituisce un superamento dei limiti esterni della giurisdizione. Di conseguenza, l'eventuale errore interpretativo configura solo un errore di giudizio non sindacabile in sede di legittimità.
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Regolamento preventivo di giurisdizione: tardivo dopo il TAR
Una dipendente comunale ha impugnato davanti al TAR la revoca di una delibera che le riconosceva mansioni superiori. Il TAR ha declinato la giurisdizione a favore del giudice ordinario. La lavoratrice ha quindi proposto un regolamento preventivo di giurisdizione davanti alla Corte di Cassazione. Le Sezioni Unite hanno dichiarato inammissibile il ricorso. La Corte ha chiarito che il regolamento preventivo di giurisdizione non può essere proposto se il giudice di primo grado ha già deciso sulla giurisdizione, anche se con sentenza semplificata. Di conseguenza, la lavoratrice ha perso il ricorso ed è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Legittimo affidamento: l’impresa vince contro la Regione
Un'impresa riceve l'aggiudicazione provvisoria per un appalto pubblico dalla Regione, che successivamente sospende la procedura senza giungere alla firma del contratto. L'impresa cita in giudizio la Regione davanti al Tribunale ordinario chiedendo il risarcimento dei danni per violazione del legittimo affidamento e dei doveri di buona fede. La Regione eccepisce il difetto di giurisdizione, sostenendo che la causa spetti al Giudice Amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione dichiarano la giurisdizione del Giudice ordinario. La Corte stabilisce che la lesione del legittimo affidamento, derivante da un comportamento scorretto della Pubblica Amministrazione slegato dall'esercizio diretto del potere autoritativo, configura una responsabilità da contatto sociale qualificato di natura privatistica.
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