Due società del settore giocattoli hanno citato in giudizio un'emittente televisiva per danno reputazionale, a seguito della pubblicazione di una notizia relativa a un'altra azienda con un marchio simile coinvolta in un'indagine penale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. La Corte ha ribadito che, per ottenere un risarcimento, è indispensabile fornire la prova rigorosa del nesso causale tra la notizia diffusa e il danno patrimoniale o d'immagine lamentato, prova che nel caso di specie è mancata.
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