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Art. 699 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 699 Codice di Procedura Penale

Estradizione per l’estero tra processo pendente e consegna
La Corte d'appello accoglieva la domanda di estradizione avanzata dall'Albania verso Il Condannato per espiare due anni di reclusione per detenzione illegale di armi. Il Condannato ricorreva per Cassazione contestando errori formali nelle date dei provvedimenti, il rischio di violazione del principio di specialità, criticità delle carceri estere e la pendenza di un procedimento penale a suo carico in Italia. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Per concedere l'estradizione per l'estero basta una sentenza esecutiva secondo la Convenzione europea, senza riesaminare le prove estere né invocare rischi carcerari generici. La pendenza di procedimenti in territorio italiano spetta unicamente alla valutazione amministrativa del Ministro della Giustizia. Il Condannato deve essere estradato e pagare le sanzioni pecuniarie.
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Estradizione e diritti umani: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento di estradizione verso la Moldavia per un soggetto condannato per truffa aggravata. Il ricorrente aveva eccepito il rischio di trattamenti inumani nelle carceri moldave e il pericolo derivante dalla vicinanza al conflitto bellico in Ucraina. La Suprema Corte ha rigettato tali doglianze, rilevando che i recenti rapporti del Comitato anti-tortura del Consiglio d'Europa non evidenziano più criticità sistemiche. Inoltre, è stata ribadita l'inapplicabilità delle garanzie del mandato di arresto europeo ai rapporti con Stati non appartenenti all'Unione Europea.
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Estradizione USA: frode postale e garanzie legali
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di concedere l'estradizione verso gli USA per un individuo accusato di una vasta frode postale legata a servizi di chiaroveggenza. La sentenza respinge i motivi di ricorso basati sulla presunta assenza di doppia incriminazione, sulla mancata garanzia del principio di specialità da parte del sistema statunitense e sul rischio di trattamenti inumani. La Corte ha ritenuto che i fatti costituissero reato di truffa anche per l'ordinamento italiano e che le garanzie fornite dagli Stati Uniti fossero sufficienti a tutelare i diritti dell'estradando.
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