La Corte d'appello accoglieva la domanda di estradizione avanzata dall'Albania verso Il Condannato per espiare due anni di reclusione per detenzione illegale di armi. Il Condannato ricorreva per Cassazione contestando errori formali nelle date dei provvedimenti, il rischio di violazione del principio di specialità, criticità delle carceri estere e la pendenza di un procedimento penale a suo carico in Italia. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Per concedere l'estradizione per l'estero basta una sentenza esecutiva secondo la Convenzione europea, senza riesaminare le prove estere né invocare rischi carcerari generici. La pendenza di procedimenti in territorio italiano spetta unicamente alla valutazione amministrativa del Ministro della Giustizia. Il Condannato deve essere estradato e pagare le sanzioni pecuniarie.
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