La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una detenuta, affrontando il tema dell'esecuzione pena madri. Nonostante una nuova legge avesse reso più restrittivo il differimento della pena, la Corte ha escluso la violazione del principio di irretroattività. La decisione si basa sul fatto che il risultato pratico per la condannata – la detenzione in un istituto speciale (ICAM) a causa dell'inidoneità del domicilio e dell'elevata pericolosità sociale – sarebbe stato identico anche con la normativa precedente. È stato negato anche il rinvio per grave infermità, poiché le cure sono state ritenute compatibili con il regime carcerario.
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