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Art. 68 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 68 Codice di Procedura Civile

Aliud pro alio asta: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di una società aggiudicataria che lamentava un aliud pro alio asta a causa di difformità nel sistema fognario di un immobile. Il Tribunale aveva respinto il reclamo, ritenendo che la discrepanza fosse un mero vizio redibitorio, escluso dalla garanzia nelle vendite forzate. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso, ribadendo la discrezionalità del giudice nel valutare la necessità di una consulenza tecnica.
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Concordato semplificato: liquidatore non è parte
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel concordato semplificato, né il commissario liquidatore né l'ausiliario nominato dal tribunale sono parti necessarie nel giudizio di reclamo contro l'omologazione. Una società in liquidazione aveva ottenuto l'omologazione del suo piano, ma l'Agenzia delle Entrate si era opposta. In appello, la Corte territoriale aveva dichiarato inammissibile il reclamo dell'Agenzia per non aver integrato il contraddittorio nei confronti di liquidatore e ausiliario, ritenuti erroneamente litisconsorti necessari. La Cassazione ha cassato questa decisione, chiarendo che tali figure sono meri ausiliari del giudice, privi di un interesse proprio che li qualifichi come parti processuali. Di conseguenza, l'ordine di integrazione era illegittimo e la sua inosservanza non poteva causare l'inammissibilità del reclamo.
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Concordato Semplificato: i limiti del controllo
Una società in liquidazione, dopo il fallimento di un accordo di ristrutturazione e di una composizione negoziata, ha proposto un concordato semplificato. I tribunali di merito hanno dichiarato la proposta inammissibile. La Corte di Cassazione, pur dichiarando a sua volta inammissibile il ricorso per motivi procedurali, ha enunciato un principio di diritto fondamentale: il controllo del giudice sul concordato semplificato non è meramente formale. Deve estendersi a una verifica di legalità sostanziale, includendo l'analisi dei presupposti iniziali della precedente composizione negoziata, per evitare abusi dello strumento.
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Concordato semplificato: inammissibile il ricorso
Una società in liquidazione ha impugnato in Cassazione il decreto con cui il Tribunale aveva revocato l'apertura della procedura di concordato semplificato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che tale provvedimento, per espressa disposizione di legge e per la sua natura non decisoria, non può essere oggetto di ricorso straordinario. La decisione conferma che i rimedi impugnatori sono tassativi e che l'assenza del requisito della decisorietà preclude l'accesso alla Cassazione.
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