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Art. 670 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 670 Codice di Procedura Civile

Reclamo cautelare: stop al ricorso straordinario in Cassazione
Una società agricola affittuaria ha rifiutato di restituire un ramo d'azienda con oltre quattrocento capi di bestiame alla scadenza contrattuale. La concedente ha ottenuto dal tribunale il sequestro giudiziario del compendio. L'affittuaria ha presentato reclamo cautelare, lamentando presunte nullità contrattuali legate al benessere animale e all'interpretazione dell'accordo, ma il tribunale collegiale ha confermato il vincolo. L'affittuaria ha quindi proposto ricorso straordinario in Cassazione, denunciando l'abnormità del provvedimento per motivazione apparente. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso totalmente inammissibile: le ordinanze cautelari emesse in sede di reclamo sono per legge provvisorie e prive di carattere decisorio, non ammettendo ricorso di legittimità neppure a fronte di presunte gravi nullità. Per aver insistito nell'impugnazione palesemente inammissibile, l'affittuaria è stata condannata a ingenti spese legali, al risarcimento per lite temeraria e a una sanzione verso la cassa delle ammende.
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Debiti fiscali azienda sequestrata: paga la società originaria
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso di una società in liquidazione contro una cartella di pagamento per IVA non versata. L'impresa sosteneva di non dover pagare poiché, al momento della dichiarazione dei redditi, l'azienda era gestita da un custode a seguito di un provvedimento cautelare. I giudici supremi hanno chiarito a chi spetta la responsabilità per i debiti fiscali azienda sequestrata. La Corte ha stabilito che l'obbligazione tributaria rimane in capo al soggetto che ha materialmente realizzato il presupposto impositivo. Il custode giudiziario agisce esclusivamente come ausiliario del giudice e non assorbe la soggettività passiva dell'impresa per le operazioni commerciali antecedenti al suo incarico. Pertanto, la società originaria resta obbligata al pagamento delle imposte maturate durante la sua gestione diretta. Il ricorso è stato integralmente rigettato, confermando la piena validità della pretesa avanzata dall'Amministrazione Finanziaria.
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Compenso avvocato: come si calcola il valore causa
Un avvocato ha impugnato la liquidazione del suo compenso professionale in diverse cause connesse a una liquidazione giudiziale, ritenendola inadeguata. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la decisione del tribunale. L'ordinanza chiarisce i criteri per la determinazione del valore effettivo della controversia, l'applicazione delle tariffe forensi nel tempo e l'onere della prova a carico del professionista per ottenere aumenti del compenso avvocato.
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