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Art. 669-octies Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 669-octies Codice di Procedura Civile

Doppio Pagamento e Garanzia di Manleva: L’Ente Vince in Cassazione
Un ente pubblico, condannato a un risarcimento, paga il creditore originario nonostante questi avesse già ceduto il credito a terzi. Il pagamento avviene solo a fronte della firma di una garanzia di manleva. Successivamente, l'ente è costretto a pagare anche il nuovo creditore. La Cassazione ha stabilito la piena validità della garanzia di manleva, in quanto al momento della firma la validità della cessione era ancora in discussione in tribunale. Di conseguenza, l'ente ha il diritto di essere rimborsato dall'erede del primo creditore, che deve onorare la garanzia firmata dal suo dante causa.
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Notifica al procuratore: vince la compagnia, annullato risarcimento
Un ristoratore ottiene un risarcimento di oltre 26.000 euro da una compagnia telefonica per la mancata inclusione del suo locale negli elenchi. La società, però, non aveva mai partecipato al processo, sostenendo di non aver ricevuto l'atto di citazione. La Cassazione le ha dato ragione, annullando la condanna. Il principio chiave riguarda la **notifica al procuratore costituito**: l'avvocato che assiste una parte in una fase urgente (cautelare) non è automaticamente autorizzato a ricevere atti per la successiva causa di merito. La notifica era errata, quindi il processo è da rifare. La compagnia vince per un vizio di forma.
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Occupazione senza titolo: la prova del danno
Un'azienda condannata per occupazione senza titolo di un immobile ricorre in Cassazione, sostenendo la mancata prova del danno. La Corte suprema rigetta il ricorso, chiarendo che il danno, pur non essendo 'in re ipsa', può essere provato in via presuntiva. La perdita della concreta possibilità di godimento del bene è sufficiente per il risarcimento, liquidabile in via equitativa.
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Eccezione di incompetenza: onere della contestazione
Una figlia, esclusa dall'eredità materna, intenta un'azione revocatoria a Firenze contro gli eredi e una società acquirente di beni ereditari. I convenuti sollevano un'eccezione di incompetenza, sostenendo la competenza del tribunale del luogo di apertura della successione. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, dichiara competente il Tribunale di Firenze. La ragione risiede in un vizio procedurale: l'eccezione di incompetenza era incompleta, poiché i convenuti non avevano contestato la sussistenza di tutti i fori alternativi previsti dalla legge per la società convenuta (art. 19 c.p.c.), rendendo così l'eccezione inefficace e radicando la competenza del giudice adito.
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Sequestro conservativo penale: quando perde efficacia
La Cassazione chiarisce che il sequestro conservativo penale, disposto in un processo concluso con condanna generica, perde efficacia se la causa civile per la liquidazione del danno non viene iniziata entro i termini previsti dal codice di procedura civile (art. 669-octies e novies). Il ritardo nell'azione civile, nel caso di specie quasi cinque anni, smentisce il requisito del periculum in mora, rendendo la misura cautelare inefficace.
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Opposizione all’esecuzione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in un caso di opposizione all'esecuzione. La parte ricorrente lamentava l'inefficacia di un provvedimento cautelare di sospensione, sostenendo che il successivo giudizio di merito non fosse stato correttamente introdotto. Il ricorso è stato respinto per violazione del principio di specificità, in quanto la parte non ha trascritto gli atti essenziali (ricorso cautelare e atto di citazione) per permettere alla Corte di valutare la presunta diversità di oggetto tra le due fasi processuali.
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