Un dipendente e consigliere comunale, condannato per peculato, ha chiesto di sottrarre il periodo di sospensione amministrativa già subito dalla pena dell'interdizione dai pubblici uffici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le sospensioni amministrative, incluse quelle della Legge Severino, hanno natura preventiva e non punitiva. Di conseguenza, non esiste alcuna fungibilità tra queste misure e la sanzione penale dell'interdizione dai pubblici uffici. Il ricorrente deve quindi scontare interamente la pena accessoria di cinque anni e pagare le spese processuali.
Continua »