LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 66 Codice Penale — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 66 Codice Penale

Contraffazione per equivalente: quando il brevetto non basta
Il Titolare del Brevetto ha citato in giudizio la Società Concorrente accusandola di contraffazione di un brevetto relativo a un macchinario per la movimentazione del tabacco. La Corte d'Appello ha escluso la contraffazione per equivalente poiché l'impianto concorrente mancava di elementi essenziali, come i sistemi di impilamento, utilizzando invece una tecnologia aerea nota e strutturalmente diversa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del titolare, confermando che per configurare la contraffazione per equivalente non basta una somiglianza generica, ma occorre che le varianti svolgano la stessa funzione, nello stesso modo, per ottenere lo stesso risultato. La Società Concorrente vince definitivamente la causa e il Titolare del Brevetto deve rimborsare le spese legali.
Continua »
Contraffazione di brevetto: copiare peggio non salva dalla condanna
Il titolare di un brevetto per un estrattore di fondi di caffè ha citato in giudizio un'azienda che produceva un dispositivo simile. La copia presentava una modifica tecnica, una base piatta invece che conica, che la rendeva meno efficiente del prodotto originale. I giudici di merito avevano escluso la violazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la contraffazione di brevetto sussiste anche quando la copia viene realizzata con modifiche peggiorative e prive di originalità. Introdurre un difetto per rendere un prodotto meno funzionale non è sufficiente a evitare la condanna per violazione del brevetto. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Risarcimento del danno: la Cassazione e il brevetto
La Corte di Cassazione interviene su un complesso caso di contraffazione di un brevetto per telefoni Dual SIM. La sentenza chiarisce i criteri per il risarcimento del danno, affrontando temi cruciali come il lucro cessante, la retroversione degli utili, il danno da perdita di valore del brevetto e il principio del giudicato interno. La Corte ha cassato la sentenza d'appello su un punto specifico relativo alla quantificazione del danno, stabilendo che il giudice d'appello non poteva modificare la base di calcolo stabilita in primo grado in assenza di una specifica impugnazione sul punto. Viene inoltre ribadito il principio per cui il risarcimento del danno non può portare a una duplicazione delle voci di ristoro, escludendo il cumulo tra lucro cessante e perdita di valore del brevetto per lo stesso periodo.
Continua »
Altezza inventiva: Cassazione su brevetto anti-rollio
Un produttore di scooter ha citato in giudizio un concorrente per la contraffazione di un brevetto relativo a un sistema anti-rollio per veicoli a tre ruote. La società convenuta ha contestato la validità del brevetto per mancanza di altezza inventiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del concorrente, confermando la validità del brevetto e la contraffazione. La decisione chiarisce i criteri per la valutazione dell'altezza inventiva di un'invenzione rispetto alla tecnica anteriore nota.
Continua »
Abuso di posizione dominante: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande azienda farmaceutica per abuso di posizione dominante. La società aveva attuato una complessa strategia brevettuale per ritardare l'ingresso sul mercato di farmaci generici concorrenti, causando un danno economico al Servizio Sanitario Nazionale. La sentenza chiarisce che anche l'uso di strumenti legali legittimi, se finalizzato a escludere i concorrenti, integra un illecito antitrust. L'accertamento dell'Autorità Garante è stato ritenuto prova privilegiata della condotta, mentre il nesso causale e il danno sono stati provati tramite presunzioni.
Continua »