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Art. 66 Codice Penale — Anno 2024

Altri anni per Art. 66 Codice Penale

Altezza inventiva: Cassazione su brevetto anti-rollio
Un produttore di scooter ha citato in giudizio un concorrente per la contraffazione di un brevetto relativo a un sistema anti-rollio per veicoli a tre ruote. La società convenuta ha contestato la validità del brevetto per mancanza di altezza inventiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del concorrente, confermando la validità del brevetto e la contraffazione. La decisione chiarisce i criteri per la valutazione dell'altezza inventiva di un'invenzione rispetto alla tecnica anteriore nota.
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Calcolo della pena: la discrezionalità del giudice
Tre individui, condannati per lesioni aggravate e porto d'armi, ricorrono in Cassazione contestando il nuovo calcolo della pena effettuato dalla Corte d'Appello in sede di rinvio. La Cassazione aveva precedentemente escluso l'aggravante della premeditazione. La Corte d'Appello aveva ridotto la pena di un solo mese, motivando che il primo giudice non aveva operato un aumento specifico per tale aggravante. La Suprema Corte rigetta i ricorsi, affermando che la graduazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non è sindacabile se non illogica o arbitraria, cosa non avvenuta nel caso di specie.
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Rapina pluriaggravata: calcolo pena e aggravanti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per rapina pluriaggravata e altri reati. La Corte ha confermato la correttezza del calcolo della pena, chiarendo come si applicano gli aumenti in caso di concorso tra molteplici circostanze aggravanti, sia speciali (previste per la rapina) che comuni. È stato ribadito che la valutazione delle prove è compito dei giudici di merito e che i motivi di ricorso generici sono inammissibili.
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Bilanciamento circostanze: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza della Corte d'Appello per un caso di rapina pluriaggravata. Il motivo principale è l'errato calcolo della pena, dovuto a un non corretto bilanciamento delle circostanze attenuanti generiche con tutte le aggravanti contestate. La Suprema Corte ha ribadito che il giudizio di comparazione deve essere unitario e non può escludere arbitrariamente alcune aggravanti. Inoltre, ha riscontrato una violazione del divieto di 'reformatio in peius', poiché la pena per alcuni imputati era stata di fatto inasprita in appello.
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Abuso di posizione dominante: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una grande azienda farmaceutica per abuso di posizione dominante. La società aveva attuato una complessa strategia brevettuale per ritardare l'ingresso sul mercato di farmaci generici concorrenti, causando un danno economico al Servizio Sanitario Nazionale. La sentenza chiarisce che anche l'uso di strumenti legali legittimi, se finalizzato a escludere i concorrenti, integra un illecito antitrust. L'accertamento dell'Autorità Garante è stato ritenuto prova privilegiata della condotta, mentre il nesso causale e il danno sono stati provati tramite presunzioni.
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