LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 649 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 649 Codice Civile

Azione revocatoria: sorella batte il fondo patrimoniale fittizio
Un padre muore e lascia un testamento in cui ordina al figlio di versare una somma alla sorella per integrare la sua quota di eredità. Il fratello, per evitare di pagare, inserisce tutti i suoi immobili in un fondo patrimoniale insieme alla moglie. La sorella agisce in giudizio tramite un'azione revocatoria per rendere inefficace questo fondo e poter recuperare i suoi soldi. Il fratello si difende sostenendo che il fondo era stato creato prima che il debito diventasse esigibile. La Corte di Cassazione dà ragione alla sorella. Il debito esisteva fin dalla morte del padre e il fondo patrimoniale è stato creato con la chiara consapevolezza di danneggiare la creditrice. Il fratello e la moglie perdono la causa, il fondo non li protegge e vengono condannati a pagare le spese legali e una sanzione per aver fatto un ricorso inutile.
Continua »
Crediti ereditari: successione e contratto d’affitto
La Cassazione chiarisce che i crediti ereditari entrano in comunione tra i coeredi. Nel caso di un contratto d'affitto agrario, se l'erede non succede nel contratto, non acquisisce il diritto all'indennità per i miglioramenti, che non può quindi essere trasmesso né agli eredi né ai legatari. La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando che la mancata successione nel rapporto contrattuale impedisce la nascita del credito.
Continua »
Diritto di abitazione: vendita forzata e inammissibilità
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'opposizione alla vendita forzata di un immobile co-intestato a due debitori. La questione centrale era se il diritto di abitazione del coniuge superstite potesse bloccare la vendita della piena proprietà. La Corte ha ritenuto il ricorso formalmente carente e ha confermato che, quando il titolare del diritto è anche il debitore esecutato, il diritto di abitazione si converte in un valore monetario, non impedendo la vendita dell'intero bene.
Continua »
Adeguamento canone: il Comune può richiederlo?
Un conduttore ha contestato la richiesta di adeguamento canone da parte di un Comune per un terreno che, nel tempo, aveva perso la sua destinazione agricola. Il conduttore sosteneva che il Comune non fosse il legittimo proprietario a causa del mancato adempimento di un onere testamentario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il conduttore non può contestare il titolo di proprietà del locatore per sottrarsi al pagamento e che la modifica della natura del terreno giustifica la richiesta di adeguamento del canone.
Continua »