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Art. 648-quater Codice Penale — Sezione Quinta Penale

Altri anni per Art. 648-quater Codice Penale

Sequestro preventivo per equivalente: affitti dovuti allo Stato
Il caso riguarda un sequestro preventivo per equivalente disposto su immobili e quote societarie di una donna accusata di riciclaggio. Il giudice delegato aveva autorizzato l'amministratore giudiziario a riscuotere i canoni di locazione e un'indennità di occupazione dall'indagata stessa. La donna ha impugnato il provvedimento, sostenendo che la gestione produttiva dei beni fosse illegittima. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. I giudici hanno chiarito che, se il valore dei beni sequestrati (pari a circa 2 milioni di euro) è inferiore al profitto del reato da recuperare (pari a 5,9 milioni di euro), la gestione produttiva è pienamente legittima. La percezione dei frutti non supera infatti il limite del profitto e rispetta il principio di proporzionalità. La ricorrente perde la causa e deve pagare le spese.
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Confisca riciclaggio: cosa comprende secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32176/2024, ha respinto il ricorso di un imputato condannato per riciclaggio che chiedeva di limitare la confisca per equivalente al suo solo compenso. La Corte ha stabilito che la confisca riciclaggio, ai sensi dell'art. 648-quater c.p., si estende al valore totale delle somme riciclate, comprendendo non solo il 'prezzo' del reato, ma anche il 'prodotto' e il 'profitto', in linea con la volontà del legislatore di colpire l'intero fenomeno criminale.
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Confisca per equivalente: no a beni futuri post-sentenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33091/2024, ha stabilito un importante principio in materia di confisca per equivalente. Il caso riguardava la confisca di una somma di denaro depositata sul conto di un condannato anni dopo il passaggio in giudicato della sentenza. La Corte ha chiarito che, poiché il prodotto del reato originario era l'oro e non il denaro, si trattava di confisca per equivalente. Questa, avendo natura sanzionatoria, non può colpire beni futuri, ovvero beni non ancora nella disponibilità del condannato al momento in cui la condanna è diventata irrevocabile, in rispetto del principio di legalità e prevedibilità della sanzione. Di conseguenza, il provvedimento è stato annullato con rinvio.
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Motivazione apparente: Cassazione annulla sequestro
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Sebbene la Corte abbia ritenuto valida la motivazione sull'esistenza del reato (fumus), ha giudicato la motivazione apparente riguardo la quantificazione della somma sequestrata. Il Tribunale del riesame non aveva adeguatamente spiegato come avesse determinato l'importo, limitandosi a formule generiche e non rispondendo alle specifiche obiezioni della difesa. Di conseguenza, il caso è stato rinviato per una nuova valutazione del quantum.
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Sequestro preventivo autoriciclaggio: quando è nullo?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. La decisione chiarisce che il sequestro preventivo autoriciclaggio, sia diretto che per equivalente, è illegittimo se non viene fornita la prova di un effettivo arricchimento personale dell'indagato. Nel caso di specie, i proventi illeciti erano confluiti unicamente nel patrimonio di una società e non nella sfera personale del suo amministratore, rendendo la misura cautelare reale non applicabile nei suoi confronti.
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